In questo articolo trovi l’affascinante storia della Scimmia Senza Naso (anche chiamata Scimmia dal Naso Canuto o Black Snub-Nosed Monkey), di come è stata salvata dall’estinzione e dove è possibile fotografarla.

Troppo spesso leggiamo storie di specie animali che si estinguono ancora prima che gli scienziati gli diano un nome o facciano in tempo a studiarle. Ci sono però alcune storie con un lieto fine, o per lo meno il cui finale non è così triste come ci si aspetterebbe all’inizio.
La cosa più incredibile è che sempre più di queste storie provengono da un paese che ha la reputazione di non fare un granché per proteggere l’ambiente: la Cina. Recentemente, però, qualcosa sta cambiando per il meglio e ho avuto modo di vedere in prima persona una piccola parte di questo cambiamento.
Prima voglio però parlare brevemente di alcune storie di successo legate alla conservazione di specie a rischio di estinzione in Cina, poi spiegherò cos’è The Nature Conservancy (TNC per semplificare), cosa stanno facendo e quindi parlerò del bellissimo rinopiteco bruno o Black Snub-Nosed Monkey, anche conosciuto come scimmia nera dal naso camuso. Userò il nome inglese perché molti lo conoscono solo con quello.
Animali a rischio d’estinzione: alcune storie di successo dalla Cina

Quella del Panda Gigante è la storia a lieto fine più famosa. All’inizio i tentativi di conservazione furono un disastro. In Cina, negli anni ’50, si riteneva che la soluzione migliore fosse semplicemente mettere i panda in gabbia.
La svolta è arrivata negli anni ’90. Grazie a una maggiore conoscenza della specie e a leggi ambientali più severe, la popolazione ha iniziato a riprendersi. Oggi, quasi 2000 panda vivono in natura e il loro numero è in aumento.
Il segreto del successo? L’empatia. Per salvare una specie, bisogna far sì che la gente se ne innamori. Se le persone si sentono coinvolte, sono più disposte a donare e denunciare il bracconaggio. Con il panda, grazie al suo aspetto, ha funzionato alla perfezione. Grazie a questi sforzi, oggi non è più una specie minacciata.
Un’altra storia a lieto fine, quasi da film, è quella del Cervo Milu. È un animale stranissimo: in Cina dicono che abbia la testa di cavallo, gli zoccoli di mucca, la coda d’asino e le corna di cervo. Alla fine dell’800, l’ultimo branco in Cina, appartenente all’imperatore, fu sterminato in due riprese: prima da un’alluvione del 1895 e poi, definitivamente, durante la Rivolta dei Boxer del 1900. Il cervo Milu era ufficialmente estinto nel suo paese d’origine.
Per fortuna, alcuni esemplari erano stati introdotti illegalmente in Europa. Qui entra in gioco Herbrand Russell, l’11º duca di Bedford, che radunò i pochi cervi rimasti negli zoo e creò un allevamento nella sua tenuta. L’intera popolazione attuale discende da quel piccolo gruppo. Nel 1985, il Cervo Milu è stato reintrodotto in Cina e oggi se ne contano oltre 5500. Una storia incredibile.
Cos’è The Nature Conservancy

Probabilmente conosci il WWF, ma meno persone conoscono The Nature Conservancy (TNC). Si tratta della più grande organizzazione ambientalista degli Stati Uniti per i fondi raccolti, con oltre un milione di membri e milioni di ettari protetti in tutto il mondo.
La cosa interessante è il loro rapporto con la Cina. TNC è stata la prima ONG ambientalista invitata a lavorare nel paese, e il governo cinese gli ha affidato progetti di consulenza per la creazione di nuove aree protette.
Grazie al maggiore benessere economico, sempre più persone hanno una buona istruzione, soldi e tempo per viaggiare, e questo significa che stanno iniziando a comprendere lentamente quanto sia importante proteggerla e a apprezzarne la bellezza. La strada è ancora lunga, ma la direzione è giusta.
E questo mi porta all’argomento principale di questo post: la protezione del rinopiteco bruno (Black Snub-Nosed Monkey).
Rinopiteco Bruno o Scimmia Nera dal Naso Camuso (滇金丝猴): una specie salvata dall’estinzione

Ammettiamolo: la Black Snub-Nosed Monkey (Rinopiteco Bruno o Scimmia Nera dal Naso Camuso) non è l’animale più attraente al mondo. Innanzitutto non ha il naso. Inoltre ha uno strano “ciuffo alla Elvis”. Nonostante queste stranezze, a me piacciono molto e credo siano bellissime!
Queste caratteristiche rendono questa specie di scimmia unica e immediatamente riconoscibile anche a chi non conosce molto gli animali. Ma ci sono molti altri motivi per cui la Black Snub-Nosed Monkey (Rinopiteco Bruno) è una specie unica:
Caratteristiche uniche del rinopiteco bruno

Queste sono alcune delle caratteristiche più interessanti della Black Snub-Nosed Monkey (Rinopiteco Bruno):
- Fu scoperta negli anni attorno al 1890, ma poi dimenticata e creduta estinta fino al 1962.
- La Black Snub-Nosed Monkey (Rinopiteco Bruno o Scimmia Nera dal Naso Camuso) è rimasta quasi completamente sconosciuta al mondo scientifico fino agli anni ’90.
- Vive a un’altitudine superiore a quella di qualsiasi altro primate, tranne l’uomo. Possono sopravvivere fino a 4700 metri di quota.
- La Black Snub-Nosed Monkey (rinopiteco bruno) vive in gruppi numerosi composti da diverse famiglie. Ogni famiglia ha un maschio dominante e diverse femmine.
- Il suo cibo preferito è la Spanish moss, un lichene che cresce nelle foreste alpine del sud della Cina. Purtroppo, una volta raccolto, ci mette molti anni a riformarsi, quindi le scimmie devono percorrere un territorio molto ampio per trovare altre fonti di cibo.
- La Black Snub-Nosed Monkey (Rhinopithecus bieti – 黑金丝猴, anche chiamata 滇金丝猴), nativa dello Yunnan, è diversa dalla Golden Snub-Nosed Monkey (Rhinopithecus roxellana – 川金丝猴) o rinopiteco Dorato/Rinopiteco arancione, nativo del Sichuan. In tutto si contano circa 3000 esemplari di Black Snub-Nosed Monkeys ancora in vita e tra 8000 e 15000 di Golden Snub-Nosed Monkeys. La Tonkin Snub-Nosed Monkey, o rinopiteco del Tonchino, è un’altra specie che vive nel nord del Vietnam.
- A causa della forma particolare del loro naso, quando piove, queste scimmie starnutiscono spesso.
- Partoriscono una volta ogni due o tre anni.
- Il principale pericolo per la specie è la perdita del loro habitat (dovuta alla deforestazione illegale o alla rimozione degli alberi morti) e alla caccia illegale.
- Le Black Snub-Nosed Monkeys si trovano principalmente nel Baima Snow Mountain National Park (白马雪山), non lontano da Shangri-La.

Le Black Snub-Nosed Monkeys vivono in queste remote foreste nella Cina meridionale.
Qual è stato il ruolo di TNC nel salvare la Black Snub-Nosed Monkey dall’estinzione? Questo articolo spiega molto bene la loro storia. Riassumendo, il biologo cinese Long Yongcheng passò oltre 10 anni a studiare le bellissime Yunnan Black Snub-Nosed Monkeys in natura. Equipaggiato solo con un telescopio e un quaderno (nessuna tenda né attrezzatura da campeggio), Long esplorò in lungo e in largo le foreste alpine da solo, cercando accoglienza e cibo presso gli allevatori e contadini locali.
Gli ci vollero 4 settimane per trovare il primo branco di scimmie. Purtroppo per molti anni non trovò nessuno che fosse interessato alle sue incredibili scoperte. Arrivò quasi al punto di arrendersi quando, nel 2001, trovò finalmente il partner giusto: TNC. Da allora tutto è cambiato. Il numero di esemplari in natura è triplicato, passando da 1000 a 3000.
TNC è stata anche coinvolta nel programma di conservazione degli elefanti asiatici selvatici dello Yunnan meridionale. Per saperne di più, leggi qui.
Dove si possono fotografare i rinopitechi?

Se anche tu vuoi vedere le Black Snub-Nosed Monkeys (scimmia nera dal naso camuso) in natura, è possibile farlo e non dovrai passare 10 anni a cercarle. Ti baserà andare a Tacheng (塔城) a circa 4 ore di macchina da Lijiang, in Yunnan. Volendo, è possibile partire anche da Shangri-La.
Le scimmie vivono nella catena montuosa del Gaoligong e, se ti interessa visitare questa zona poco conosciuta, ti consiglio di leggere questa guida allo Yunnan occidentale.
Una volta nel parco, dovrai pagare l’ingresso (il biglietto è valido solo per un giorno). Ci sono pochissimi posti dove alloggiare, tra cui un albergo e un mini eco-resort composto da una decina di casette costruite nello stile della minoranza Lisu. Sono fatte in legno e pietra e ricordano le nostre baite di montagna. Sono case molto semplici (non c’è neanche il riscaldamento e il paese si trova a 2500 metri di quota)

Come mai è possibile vedere le scimmie a Tacheng, visto che, per natura, sono animali che si spostano in continuazione? Perché, dopo un inverno particolarmente rigido, le Snub-Nosed Monkeys affamate si sono avvicinate al villaggio in cerca di cibo e da allora i guardiaparco le danno da mangiare regolarmente. Quindi quel gruppo di scimmie, pur essendo libere di andare e venire quando gli pare, sono abituate alla presenza dell’uomo ed è possibile osservarle anche da vicino.
Come ho spiegato nel caso dei panda, per avere successo nel salvare una specie a rischio, le persone devono poter vedere gli animali, e questa soluzione è sicuramente migliore rispetto a rinchiudere le scimmie in uno zoo.
Gli scienziati hanno deciso di “sacrificare” un piccolo gruppo di scimmie per salvare l’intera specie. Giusto o sbagliato, una scelta si può giudicare solo dai risultati e direi che i risultati sono stati più che ottimi.




















Qual è la chiave per avere successo nel proteggere le specie a rischio in Cina?
Creare un parco nazionale non è sufficiente a proteggere una specie. Questo perché, il più delle volte, gli animali vivono in zone abitate da persone molto povere che li cacciano, sia per guadagnare qualche soldo sia per presunte proprietà medicinali degli animali . È molto difficile, se non impossibile, estirpare queste convinzioni.
L’unico modo per avere successo è coinvolgere la comunità locale nel proteggere le specie a rischio. Sono stati perciò creati posti di lavoro per le persone del posto, così da offrire loro una fonte di reddito alternativa. Questa storia mi ricorda molto ciò che sta accadendo in Qinghai con la conservazione del leopardo delle nevi.
Alcuni cacciatori sono diventati guardaparco e altri hanno trovato lavoro in alberghi o in altre strutture legate al turismo. Inoltre, il governo ha sostituito le stufe a legna nelle case delle persone con stufe elettriche, così da ridurre le possibilità di riduzione dell’habitat delle scimmie.

Guardiaparco cinesi che erano una volta cacciatori e contadini, quindi minacciando l’ambiente, ora sono coinvolti in prima persona nella protezione delle Snub-Nosed Monkeys
Infine, è fondamentale educare le nuove generazioni. Loro sono il futuro. Le nuove generazioni avranno la possibilità di fare un passo avanti nel salvare le specie a rischio e organizzazioni come TNC stanno facendo un lavoro eccellente nell’educarle.
Questa è solo una delle tante storie che ci sarebbero da raccontare e, per una volta, si tratta di una storia con lieto fine. Il futuro sembra un po’ più sereno in Cina, almeno per le Black Snub-Nosed Monkeys.

Un ringraziamento caloroso allo staff di TNC a Lijiang e a Heqing, che sta svolgendo un lavoro eccellente per proteggere la natura in Cina. Un grosso ringraziamento anche a Michele, dello staff di TNC di Hong Kong.
Alcune cose da ricordare prima di fare un viaggio nel sud della Cina

- Procurati una VPN PRIMA di arrivare in Cina. Questa funziona bene. Se preferisci un’eSIM, ti consiglio questa. Non dimenticare un’assicurazione di viaggio.
- Per fotografare le Snub-Nosed Monkeys, l’ideale è un obiettivo zoom, perché le scimmie si muovono molto velocemente. Una lente fissa sarà sicuramente più luminosa, ma è un problema se si avvicinano troppo.
- L’ingresso al parco è consentito solo al mattino dalle 9:00 alle 11:00.
- Qui trovi una guida di viaggio completa sulla Cina.
Se vuoi leggere di un altro progetto simile nello Yunnan, questa volta dedicato agli uccelli, dai un’occhiata al mio articolo sulla Hornbill Valley a Yingjiang.
Qui trovi altre foto che ho scattato agli animali in Cina e in altre parti del mondo. Qui, invece, qualche consiglio se stai pensando di andare a vivere in Cina. Qui trovi la mia guida di viaggio allo Yunnan
Seguendo questa guida sono riuscita a organizzare una visita a questo parco. Io e mio marito desideravamo tanto vedere queste scimmie che ci piacciono tantissimo ed è stato bellissimo! Unica differenza rispetto all’itinerario proposto è che siamo andati quando alloggiavamo a Shangri La (3 ore di macchina circa). Grazie per le preziose info
Sono contento siate riusciti a fare questo viaggio 🙂
Ciao Fabio, come al solito i tuoi interessantissimi post oltre alle bellissime fotografie forniscono informazioni precise ed essenziali, inoltre non ricalcano mai il cliche’ della pura descrizione geografica e logistica ma spaziano su tutti gli argomenti che possono rendere indimenticabile un viaggio! Quindi non posso che ripetere i complimenti spontanei gia’ fatti in alcuni dei tuoi post precedenti. Un caro saluto, Claudio
Grazie mille caro Claudio. Sempre un piacere leggere i tuoi commenti.
Articolo molto esaustivo, belle le scimmie, anche a me piacciono.
Molto belle le foto, come sempre. Quante ore di ricerche?
Grazie! Non c’è bisogno di cercare le scimmie perchè si trovano nello stesso posto.
Ciao Fabio,
sto divorando con interesse il tuo blog, sto organizzando un viaggio di 20gg in Yunnan tra Natale 25-Capodanno26. Volevo chiederti, se suggerisci di trascorrere 2 notti in Yubeng considerato il periodo invernale? Siamo appassionati di montagna, ma livello sportivo medio. E se hai qualche suggerimento su come trovare driver locali. Grazie mille
Ciao Linda. Due notti sono il minimo ma in inverno è possibile che la strada sia chiusa. Per il driver ti scrivo via email.