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Guida di viaggio al Gansu: cosa vedere lungo la Via della Seta

Hi, I'm Fabio Nodari, a travel blogger and photographer living in China for many years. All guides are drawn from my personal experiences. No AI-generated or third-party texts.

Ciao, sono Fabio, fotografo e blogger e vivo in Cina da molti anni. Le mie guide riguardano luoghi che ho visitato personalmente. Nessun testo generato da IA o da terze parti.

Da Lanzhou a Dunhuang, in questa guida di viaggio ti spiegherò come esplorare questo itinerario lungo la Via della Seta e scoprire alcuni dei suoi paesaggi più belli.

Gansu's Yumen Pass: Ancient Chinese architecture along the Silk Road at sunset.

Il Gansu forse non è più la regione remota di un tempo, ma resta comunque uno dei luoghi più affascinanti da esplorare in Cina. Il tratto tra Lanzhou e Dunhuang segue l’antica Via della Seta, attraversando ampie valli e deserti che hanno resistito al passare del tempo.

Stranamente, non sono molti gli stranieri che prendono in considerazione quest’area, nemmeno dopo il loro secondo viaggio in Cina. Questo significa che, per ora, la regione è piuttosto popolare tra i turisti cinesi, ma ancora poco visitata da chi arriva dall’estero.

Questo itinerario attraversa il Corridoio di Hexi (河西走廊), una lunga e stretta striscia di terra incastonata tra i Monti Qilian a sud e il Deserto del Gobi a nord. Per secoli, è stato un’arteria vitale della Via della Seta, collegando la Cina all’Asia Centrale. Commercianti, pellegrini ed eserciti passavano da qui, lasciando dietro di sé forti e siti storici.

Nonostante alcune destinazioni stiano diventando più turistiche, è ancora facile avere la sensazione di entrare in una Cina meno battuta, soprattutto se si devia un po’ dal percorso principale.

Qual è il periodo migliore per visitare il Gansu

Desert road in Gansu, China, with unique rock formations. Exploring the Silk Road.

La Primavera (Aprile–Giugno) e l’Autunno (Settembre–inizio Ottobre) sono le stagioni migliori. Le piogge sono rare, dato che si tratta di una zona molto arida, ma ciò significa anche che l’estate può essere estremamente calda, soprattutto nel deserto occidentale, e l’inverno piuttosto freddo.

Come sempre, evita assolutamente le festività nazionali, in particolare la prima settimana di Ottobre e quella di Maggio.

Come viaggiare lungo il Corridoio di Hexi (河西走廊)

Camel caravan in the Gansu desert, a highlight of exploring the Silk Road.

Puoi viaggiare da Est a Ovest (da Lanzhou verso Dunhuang) usando una combinazione di treni ad alta velocità e trasporti locali, oppure fare il percorso inverso. Dunhuang ha un aeroporto, quindi puoi volare lì facilmente e poi spostarti lentamente verso Lanzhou.

Io consiglio proprio questa seconda opzione, da Dunhuang a Lanzhou, soprattutto se intendi proseguire il viaggio verso altre destinazioni come Xi’an e Pechino (qui trovi la mia guida di viaggio). Se invece vuoi esplorare anche lo Xinjiang, è meglio partire da Lanzhou (qui la mia guida di viaggio a Hemu, un bellissimo villaggio nel nord dello Xinjiang).

  • Dunhuang → Mogao / Yangguan / Yumen Pass: consiglio con autista privato
  • Dunhuang → Jiayuguan: treno ad alta velocità (~4,5h)
  • Jiayuguan → Zhangye: treno ad alta velocità (~2h)
  • Zhangye → Jinchang: auto o autobus locale (~2h)
  • Jinchang → Lanzhou: consiglio con autista privato (~4h)

Come puoi vedere, alcune località sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici e Didi, mentre altre sono più isolate. Il che porta alla domanda:

Agenzia di viaggi o tour fai-da-te?

Car on highway through Gansu's textured landscape.

A dire il vero, è possibile fare questo viaggio in autonomia, soprattutto tra le città principali, dove i treni ad alta velocità sono efficienti e affidabili. Tuttavia, alcune aree più remote, come il deserto, sono accessibili solo con un autista privato o con un tour organizzato.

Se hai poco tempo o vuoi concentrarti sulla fotografia senza pensare alla logistica, ti consiglio di affidarti a un’agenzia specializzata. Io collaboro con una, scrivimi su Instagram se vuoi il contatto.

Se preferisci, puoi anche combinare le due opzioni: spostarti in autonomia tra le città e utilizzare un autista privato per le zone più difficili da raggiungere.

Dunhuang (敦煌)

Crescent Lake oasis in Gansu desert, featuring a temple and surrounding sand dunes.

Dunhuang si trova all’estremità occidentale del Corridoio di Hexi, dove le aride pianure del Gansu iniziano a fondersi con il deserto del Taklamakan. Storicamente, fu un importante crocevia lungo la Via della Seta, collegando la Cina all’Asia Centrale e all’India. La sua posizione strategica l’ha resa un nodo commerciale vitale per oltre duemila anni. Dunhuang fiorì in particolare durante le dinastie Han e Tang, quando carovane e pellegrini si fermavano qui prima di affrontare il deserto.

Circondata da montagne e sabbia, Dunhuang fu anche un punto di difesa naturale, e il suo ricco mix di influenze cinesi, tibetane, indiane e persiane è ancora visibile nell’arte, nell’architettura e nelle tradizioni locali.

Ho scritto una guida dettagliata su questa zona in questo articolo. Dunhuang è un’ottima base per esplorare i dintorni e i suoi siti più famosi. Ti consiglio questo hotel, ma in città troverai comunque molte altre opzioni.

Tra le attrazioni principali di questa parte del Gansu:

  • Lago della Mezzaluna e Dune di Mingsha (月牙泉 & 鸣沙山): un lago alimentato da una sorgente naturale, circondato da dune altissime. È una zona molto turistica, quindi non aspettarti un’oasi dimenticata nel deserto (i droni, purtroppo, non sono ammessi).
  • Mercato Notturno di Dunhuang (敦煌夜市): snack locali, artigianato e un’atmosfera serale rilassata.
  • Pagoda del Cavallo Bianco (白马寺): costruita in onore di Tianliu, il cavallo bianco del monaco buddhista Kumārajīva, che trasportò i testi sacri da Kucha a Dunhuang intorno al 384 d.C.

Non dimenticare di assistere allo spettacolo teatrale “Ancient Sound of Dunhuang” (樂動敦煌). È davvero bello.

Grotte di Mogao (莫高窟)

Mogao Caves near Dunhuang, China: Interior with Buddhist statues, exterior view of cave dwellings, and detailed mural art.

Le Grotte di Mogao si trovano circa 25 chilometri a sud-est di Dunhuang, lungo una scogliera ai margini del fiume Danghe. Furono scavate per la prima volta nel IV secolo da monaci buddisti e si espansero gradualmente nel corso di mille anni, diventando uno dei più importanti centri dell’arte buddista al mondo.

Oggi il sito comprende quasi 500 grotte, oltre 2.000 sculture dipinte e più di 45.000 metri quadrati di affreschi, testimonianza di un ricco intreccio di influenze cinesi, indiane, persiane e tibetane che attraversarono la Via della Seta tra il IV e il XIV secolo. Nel 1987, le grotte sono state inserite nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

Le visite sono regolamentate per proteggere le opere d’arte e non è possibile entrare nelle grotte autonomamente; è necessario prenotare una guida all’ingresso del parco. Anche quest’area è piuttosto turistica, ma se prenoti una guida in inglese, il gruppo sarà molto piccolo.

Passo di Yumen (玉门关) e Geoparco Yadan (敦煌雅丹世界地质公园)

Il Passo di Yumen (玉门关), o Porta di Giada, era uno dei due principali posti di controllo occidentali durante la dinastia Han. Deve il suo nome alle carovane di giada che passavano da qui, dirette verso la Cina, e controllava l’accesso alla rotta settentrionale della Via della Seta. Si trova a circa 90 km a nord-ovest di Dunhuang ed era sia un avamposto militare che un punto doganale per il commercio. Per arrivarci serve un autista privato.

Non lontano dal passo si trova il Geoparco Yadan (敦煌雅丹世界地质公园), un’area isolata con creste e formazioni di arenaria scolpite dal vento. È una zona per lo più non sviluppata e raramente visitata, perfetta per la fotografia aerea (ricorda di registrare il drone prima di venire in Cina).

Anche per questa destinazione ti servirà un autista privato.

Yangguan (阳关镇)

Aerial view of a fortress-like structure in the Gansu desert, China.

Yangguan (阳关), ovvero “Passo Meridionale”, fu istituito durante la dinastia Han Occidentale, sotto l’imperatore Wu, come uno dei due principali punti di uscita dalla Cina imperiale verso le Regioni Occidentali. Era utilizzato soprattutto da carovane e inviati che percorrevano la rotta meridionale della Via della Seta. Yangguan completava il Passo di Yumen a nord, e insieme garantiva il commercio e la sicurezza dei confini.

Oggi il sito comprende una porta ricostruita, un piccolo museo e i resti di antiche torri di segnalazione. È un luogo più tranquillo rispetto ad altri siti storici del Gansu, e probabilmente la parte più interessante è il vigneto nelle vicinanze (nel villaggio di 龙勒村), qualcosa che difficilmente ti aspetteresti di trovare in mezzo al deserto.

Gansu landscape: Aerial view of farmland, desert hills, and yurts under hazy sunlight.

Questo e altri progetti simili sparsi nel deserto di altre province fanno parte dei famosi programmi di riduzione della povertà promossi da Xi Jinping. In pratica, la popolazione locale riceve sussidi dal governo per sviluppare queste terre aride. L’uva è una delle poche piante che riescono a crescere in quest’area e, in poco tempo, sono sorte decine di cantine in mezzo al deserto.

Se la tua prossima domanda è: e il vino, è buono?, la risposta è, onestamente, nella maggior parte dei casi no. Ci sono alcune eccezioni, certo, ma tendono a costare molto più del vino europeo, quindi non ne vale la pena.

Gansu landscape: Lush green vegetation meets towering sand dunes under a cloudy sky.

Un’altra cosa che noterai girando nei dintorni di Dunhuang sono strani motivi di paglia sulla sabbia, che fanno parte del grande progetto cinese contro la desertificazione. Servono a stabilizzare le dune e favorire la crescita della vegetazione, e i risultati sono incredibili.

In alcune zone troverai anche campi sperimentali con arbusti resistenti al sale, erbe a rapida crescita e piccoli appezzamenti rimboschiti.

Jiayuguan (嘉峪关): dove finisce la Grande Muraglia

Gansu, China: Ancient fortress with towers and a mountain backdrop.

La tua prossima tappa sarà Jiayuguan (嘉峪关), situata nel punto più stretto del Corridoio di Hexi. Questo luogo ha segnato, per secoli, il limite simbolico e strategico occidentale della Grande Muraglia. Fu costruito nel 1372, all’inizio della dinastia Ming, e serviva sia come difesa militare sia come luogo doganale. Da qui passavano funzionari esiliati e mercanti della Via della Seta, diretti verso i vasti deserti e le terre sconosciute dell’ovest.

L’imponente Forte di Jiayuguan (嘉峪关关城) è ancora lì, incastonato tra cime innevate e pianure desertiche, anche se, purtroppo, è stato completamente restaurato. Puoi camminare lungo le mura della fortezza, salire sulle torri per ammirare il paesaggio del Gobi e guardare il tramonto nel deserto.

Zhangye (张掖) e le Montagne Arcobaleno Danxia

Zhangye era un tempo una città di guarnigione sotto il generale Ban Chao durante la dinastia Han, e in seguito un importante punto di passaggio lungo la Via della Seta. La sua eredità è ancora visibile nei templi e nelle rovine. Oggi è conosciuta soprattutto per le spettacolari formazioni rocciose del Parco Geologico Nazionale Danxia (张掖丹霞国家地质公园).

Ho scritto una guida dettagliata su questa zona, che puoi leggere qui. In breve, è uno dei paesaggi più epici della Cina, ma purtroppo anche estremamente affollato, un po’ come accade in altri luoghi iconici come Zhangjiajie (qui trovi la mia guida).

Se vuoi esplorare un’area dai paesaggi molto simili, ma senza turisti, allora dai un’occhiata alla mia guida di viaggio di Turpan, nello Xinjiang.

Glamping presso Mars Base Camp a Jinchang (金昌)

Se vuoi rilassarti un po’ dopo tutte le ore di guida nel deserto, dovresti dare un’occhiata a questo glamping chiamato Kim Chang Mars Camp. Il nome è azzeccato perché sembra davvero un paesaggio alieno, e c’è anche una piccola “Base Marziana” dove ti sembrerà di essere finito in un film di fantascienza.

Lanzhou (兰州): porta d’accesso all’Ovest

Gansu city skyline, featuring the Yellow River and traditional Chinese architecture in the foreground.

Lanzhou, capitale del Gansu, si trova nel tratto superiore del Fiume Giallo ed è da sempre una porta strategica tra il cuore della Cina e i suoi territori più occidentali. Circondata da montagne e strette valli fluviali, si sviluppò come snodo sulla Via della Seta durante la dinastia Han, favorendo gli scambi tra la Cina e l’Asia Centrale.

A dire il vero, non è una città particolarmente bella, ma puoi passarci una notte e provare uno dei piatti più famosi della Cina: i noodles tirati a mano con manzo di Lanzhou (牛肉面).

Merita una visita anche il Museo Provinciale del Gansu (甘肃省博物馆), che ospita una ricca collezione di reperti della Via della Seta e manufatti tibetani, tra cui la famosa scultura del cavallo al galoppo.

Da Lanzhou puoi terminare il tuo viaggio o proseguire verso Xi’an, a circa 3 ore di treno.

Per tutte le prenotazioni (sia che si tratti di treni, voli o hotel) io consiglio sempre Trip, che rispetto a Booking ha prezzi migliori in Cina e più opzioni.

La parte meridionale del Gansu: Gannan (甘南)

La Prefettura Autonoma Tibetana di Gannan, nella parte meridionale del Gansu, è spesso ignorata. Sembra un mondo completamente diverso rispetto al resto della provincia, non solo per l’altitudine, ma anche per la forte presenza della cultura tibetana e per le vaste praterie aperte.

Se non hai molto tempo per esplorare le grandi regioni tibetane, come il Sichuan Occidentale, ma vuoi comunque scoprire l’eredità del buddhismo tibetano, ti consiglio un breve viaggio a Gannan.

Il Monastero di Labrang (拉卜楞寺) è uno dei più importanti monasteri buddhisti tibetani al di fuori del Tibet ed è il cuore spirituale del Gannan. Situato a Xiahe, è un complesso così grande che sembra più una piccola città che un monastero, con tetti dorati, stupa bianche e vicoli stretti dove i monaci in tuniche rosso scuro si muovono nella loro quotidianità. Ciò che rende Labrang speciale, oltre alla sua grandezza e alla sua storia, è il fatto che sia ancora pienamente attivo.

Vedrai centinaia di persone del posto fare la kora attorno alle mura del monastero, facendo girare le preghiere, mentre l’odore delle candele di burro di yak si diffonde dalle sale del tempio. Se ti piace la fotografia, questo posto è una miniera d’oro.

Considerazioni finali

Camels crossing in Gansu 2023, guided by a man, with a green camel-shaped traffic light indicating it's safe to cross.

Questo tratto del Gansu offre sia bellezze naturali che luoghi storici. Non è un’area senza turisti: ci sono infatti molte infrastrutture, ma se eviti i periodi di punta e ti spingi in altre aree leggermente meno turistiche, troverai ancora pochi visitatori.

È una zona della Cina di cui tutti hanno sentito parlare (chi non conosce la Via della Seta?), ma che in realtà pochi prendono in considerazione per un viaggio. Quindi perché non includerla nel tuo itinerario in Cina?

Come sempre, non dimenticare di procurarti una VPN prima di partire. Io consiglio questa. Se preferisci una eSim, questa è un’ottima opzione. Infine, ricordati anche di una buona assicurazione di viaggio, come questa.

Se stai cercando altre aree poco turistiche da scoprire in Cina, ti consiglio Jingmaishan nello Yunnan, il Sichuan Occidentale, il Tibet fuori dai percorsi più battuti e il Qinghai.

Qui trovi la mia guida completa per viaggiare in Cina.

2 commenti su “Guida di viaggio al Gansu: cosa vedere lungo la Via della Seta”

  1. Francesca Tosto

    Ciao Fabio e complimenti per il tuo blog,
    Sto definendo il mio viaggio in solitaria in Cina per i prossimi Marzo e Aprile, per circa 60gg.
    Mentre per i primi 30gg, dove partirò da Shanghai per arrivare a Hong Kong e rinnovare il visto, penso di aver pianificato abbastanza bene, vorrei dei consigli sulla fattibilità della seconda parte. Vorrei “vedere” un pò di paesaggi vicini al Tibet, villaggi e cittadine, comunità del posto.
    Da Shenzen avevo previsto di viaggiare verso Ljiang/Shangrilà, Garzè, Golog e poi verso il Gansun arrivando a Lanzhou (totale 18gg) quindi a Xi’an e Pechino da dove ripartirò per Milano.
    Hai dei suggerimenti per farlo soprattutto in autonomia?
    Ti ringrazio e spero tu possa rispondermi.
    Francesca Tosto

    1. Ciao Francesca. Quelle zone sono molto belle e fino a Shangri-La molto facili da visitare in autonomia. Dopo diventa problematico soprattutto perché non puoi prenotare i biglietti del bus in anticipo e comunque i mezzi pubblici ti portano solo nelle città principali ma ti perdi tutto ciò che c’è in mezzo. Consiglio un autista almeno fino a Chengdu (se passi da lì per poi salire su fino a Lanzhou).

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