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Come vendere foto online (e guadagnare anche mentre viaggi): la guida completa

In questa guida spiego come iniziare a vendere foto su internet, quali sono le agenzie migliori e come massimizzare i guadagni – Agosto 2022

Capita spesso di sentire opinioni diverse, talvolta in contrasto, riguardo al mondo della vendita di fotografie online. D’altronde a chi non piacerebbe fotografare quello che gli pare e poi poterci pure guadagnare vendendo foto su internet? Ma è veramente possibile vendere foto su internet? Puoi anche tu mollare tutto per diventare un Nomade Digitale vendendo foto?

Io sono entrato nel mondo della vendita online dal 2010 penso quindi di poter dare il mio piccolo contributo e il mio punto di vista su questo mercato in continua espansione.

In questo articolo cercherò di spiegare i pro e i contro della vendita di foto online in base alla MIA esperienza quindi non in base a cose lette di qua e di là su internet. Se anche tu vuoi dare il tuo contributo commenta questo l’articolo.

Cosa significa vendere le foto?

Vendere foto significa cedere i diritti di utilizzo delle proprie foto a terzi in cambio di una cifra stabilita da un contratto. In ogni caso il proprietario della foto rimane sempre e comunque il fotografo.

In passato esistevano agenzie con grossi archivi fisici pieni di foto e diapositive. Chi voleva collaborare con una di queste agenzie doveva spedire il materiale oppure recarsi direttamente in agenzia. E’ ovvio che oggi questo sistema non è più né pratico né economico. Le agenzie che oggi operano in questo settore lavorano su file digitali e questo gli permette di archiviare milioni e milioni di files.

Naturalmente il fotografo può vendere le proprie foto direttamente al cliente finale ma appoggiandosi ad un’agenzia specializzata si avranno migliaia di potenziali acquirenti. L’aspetto negativo è che in cambio di un portfolio clienti rilevante, l’agenzia trattiene una commissione ogni volta che si vende una foto. Attualmente le commissioni che le agenzie più importanti trattengono per loro variano dal 50% ad un’incredibile 85% sul prezzo di vendita.

Esistono principalmente due tipi di agenzie di vendita foto online: agenzie microstock e macrostock anche se ormai le agenzie macrostock sono in via di estinzione.

Cos’è il microstock?

shutterstock

Le agenzie di microstock raccolgono milioni e milioni di foto (ma anche file vettoriali e stock footage o video) da autori (contributors) di tutto il mondo. Le foto sono vendute con licenza Royalty Free.

Royalty-free è un tipo di licenza che permette l’utilizzo di una risorsa (foto, video, audio, eccetera) con limitate restrizioni sul suo utilizzo e pagando una cifra iniziale estremamente contenuta.

Wikipedia

Il fotografo può decidere di lavorare esclusivamente con una particolare agenzia che in cambio gli riconoscerà una percentuale di guadagno maggiore sul prezzo di vendita. Questa scelta può essere fatta anche solo sulla singola foto e non necessariamente sull’intero portfolio.

Le agenzie microstock hanno però una caratteristica: il prezzo di vendita per file è molto basso (di solito attorno ai 0.25$). D’altra parte, visti i prezzi così bassi, sarà facile vendere lo stesso file decine, se non centinaia, di volte facendoti così guadagnare molto anche se teoricamente il prezzo è molto basso.
Le agenzie di microstock principali e più importanti sono:

Cos’è il macrostock?

getty

L’altra fetta di mercato è occupata dalle agenzie Macrostock. Come puoi intuire dal nome queste agenzie vendono foto a prezzi più elevati e spesso la vendita è fatta in RM: Royalty Managed.

Rights-managed è una licenza che dà diritto all’acquirente di utilizzare una risorsa pagando per ogni utilizzo e secondo limitazioni di utilizzo ben determinate quali tempo, luogo, spazio, esclusività ed altre.

Wikipedia

Questo significa che una foto può essere utilizzata solo una volta o comunque un numero di volte stabilito al momento della vendita, il che, rispetto alla vendita RF è un limite da non poco per chi compra. Se l’acquirente vuole usare altre volte la foto deve comprare una nuova licenza.

Tra le agenzie di macrostock più famose ci sono:

Dalla fine del 2020 Getty Images non permette più di vendere foto con licenza RM.

Che dire degli NFT?

Gli NFT sono una tecnologia relativamente nuova che permette di monetizzare opere digitali. E’ un argomento monto complesso che merita un articolo a parte. Ne ho parlato qui se la cosa ti interessa. Se hai già familiarità con il mondo degli NFT ma stai cercando una piattaforma dove iniziare a vendere le tue foto, dai un’occhiata alla mia recensione a Sloika.

Se vuoi puoi dare un’occhiata alla mia prima serie di NFT.

Vendere le foto su internet: Microstock vs Macrostock

Sunset at Corong Corong beach, El Nido, Palawan in the Philippines

Quindi su quali agenzie dei puntare se vuoi vendere foto e guadagnarci?

Ovviamente tutti i fotografi punterebbero su un’agenzia Macrostock. D’altronde perché guadagnare qualche centesimo se posso guadagnare centinaia di euro? Non si tratta di avidità ma ogni fotografo sa quanti sacrifici ci sono dietro ogni foto ben riuscita ed è giusto non svenderla.

Mettiamoci però dalla parte di chi compra la foto. Supponiamo che devi scrivere un articolo sul tuo blog sull’Australia e ti serva una foto di Uluru. Dove la cercheresti? Potresti cercare su Getty o su Alamy. Ma quando saresti disposto a spendere? 1000 euro? 500 euro? 200 euro? Spenderesti veramente così tanto per una foto da usare in un articolo che per quanto bello non ti farà guadagnare un centesimo e quindi non ti permetterà di ammortizzare la spesa? Dubito. Ovviamente comprerai la foto dove costa di meno, quindi molto probabilmente userai un’agenzia microstock, magari Adobe Stock. Il mercato funziona così: si cerca sempre di risparmiare.

Capisci quindi perché le agenzie di macrostock stanno sparendo o comunque ridimensionando notevolmente i loro prezzi.

Dopo diversi anni di esperienza ti consiglio di puntare su Alamy. Non è un’agenzia che permette di vendere decine di foto appena caricate ma ha prezzi molto più alti delle classiche agenzie microstock e concede un generoso 40% di commissioni ai fotografi.

Che dire di vendere le foto direttamente dal proprio sito?

Oltre a Micro a Macrostock si possono ovviamente vendere le foto direttamente dal proprio sito. Le cose però non sono così semplici come sembrano. Innanzitutto avrai bisogno di uno spazio sul tuo hosting enorme (e il costo sarà ovviamente proporzionale) visto che una foto a massima risoluzione può tranquillamente superare i 10MB. Inoltre dovrai creare un e-commerce per gestire le vendite e non tutti sono in grado di farlo. Ovviamente capiterà che qualche cliente ti contatterà per acquistare direttamente le foto da te anche se non hai un e-commerce, ma non è di questo che sto parlando.

Quindi qual è la soluzione migliore per vendere le foto senza appoggiarsi a nessuna agenzia ma senza neanche dover spendere una fortuna in hosting e sviluppatore web? Ci sono soluzioni che chiamerei ibride, passami il termine. Siti come per esempio Bluemelon.com (che purtroppo non sembra più essere attivo) che in cambio di un piccolo abbonamento annuale permettono di creare in maniera semplice un portfolio online con e-commerce integrato. In altre parole puoi vendere le foto per conto tuo.

Pro:

  • hai il controllo sul prezzo di vendita delle foto ed il tipo di licenza
  • contatto diretto con i clienti

Contro:

  • bisogna solitamente pagare un abbonamento annuale per usufruire dello spazio messo a disposizione per ospitare le tue foto.
  • bisogna fare marketing e farlo bene altrimenti nessun acquirente troverà le tue foto.

Per me il vero svantaggio di questo sistema è l’ultimo aspetto. Le agenzie di stock spendono moltissimo in marketing per trovare clienti. Ma se riesci ad ingranare bene sicuramente con questo sistema farai più soldi che con la maggior parte delle agenzie.

Puoi guadagnare velocemente vendendo le tue fotografie su internet?

No. Voglio essere molto chiaro sotto questo aspetto: sfortunatamente non esistono metodi, legali, per fare pochi soldi in poco tempo, e la fotografia non fa eccezione. Vendere foto può comunque diventare una fonte di guadagno costante se ti impegnerai a sufficienza.

Ecco una serie di pro e contro della vendita con agenzie microstock e macrostock:

Avrai una rendita passiva

aspetti positivi di vendere foto su internet

Vendere foto può garantirti una rendita passiva: ovvero una volta caricate le foto nelle agenzie, puoi guadagnare anche mentre dormi o sei al mare a prendere il sole. E questo anche a distanza di anni dal caricamento. Quanti altri lavori possono permetterti di fare la stessa cosa? Ovviamente non è tutto così semplice, ci sono anche alcune difficoltà da affrontare.

Può passare un po’ di tempo prima di iniziare a vendere foto su internet

aspetti negativi di vendere foto su internet

Le agenzie hanno un algoritmo molto complesso che tiene conto di diverse variabili quando viene eseguita una ricerca. Uno dei fattori che incidono è il numero di vendite della foto. Più una foto ha venduto più è probabile che apparirà in cima ai risultati. Può quindi volerci qualche tempo per iniziare a vendere. L’unica eccezione è Shutterstock, mi è capitato di vendere una foto lo stesso giorno in cui l’avevo caricata.

Servono molte foto

aspetti negativi di vendere foto su internet

Se ogni vendita con l’agenzia microstock ti frutterà solo qualche centesimo capisci che ci vogliono molte foto per vedere i primi guadagni. D’altra parte se punti sul macrostock dovrai avere comunque molte foto in vendita perché, anche se i guadagni sono nettamente più alti, il numero di file venduti sarà decisamente più basso.

Qualità elevata e fotografie interessanti

aspetti positivi di vendere foto su internet

Se vuoi guadagnare vendendo foto, devi comunicare qualcosa con i tuoi scatti, cercare di trasmettere un concetto o un’idea, inoltre le foto devono essere qualitativamente impeccabili. Ogni foto che caricherai verrà controllata accuratamente dagli inspector che saranno impietosi. Prendi l’abitudine di scattare le foto con un buon treppiede perchè il micromosso non viene assolutamente tollerato. Tutto sommato penso che questo sia un aspetto positivo perché un giudizio imparziale può essere uno modo per migliorare e crescere professionalmente.

Tempo per caricare e indicizzare le fotografie

aspetti negativi di vendere foto su internet

I file accettati sono jpeg alla massima risoluzione e per questo ogni foto può essere grande anche parecchi megabyte, quindi ci vorrà un po’ di tempo per fare l’upload. Inoltre dovrai aggiungere le informazioni necessarie per far trovare le foto dai tuoi possibili clienti: keywords e descrizioni dettagliate.

File invenduti

aspetti negativi di vendere foto su internet

Come aveva scoperto Pareto l’80% degli effetti è dovuto al 20% delle cause e se vogliamo tradurre questo concetto nella vendita di fotografie su internet significa che l’ 80% dei guadagni verrà dal 20% delle foto che hai in archivio, punto percentuale più punto percentuale meno. In altre parole molte foto non avranno molto successo, ma è normale. Capita anche ai migliori… Il lato positivo del microstock è che puoi vendere la stessa foto centinaia o anche migliaia di volte. Questo significa che a distanza di mesi o anni uno scatto può fruttarti anche migliaia di euro.

Qual è la migliore fotocamera per iniziare e quale software usare?

La miglior fotocamera è quella che ti puoi permettere. L’unica cosa fondamentale è la dimensione del sensore che deve essere almeno Micro 4/3. Sensori più piccoli producono foto di bassa qualità. Detto questo, qualsiasi Reflex, o Mirrorless, va bene. Non consiglio nessuna marca in particolare e l’unico motivo per cui uso Canon è perchè è stata la mia prima Reflex.

Se puoi permettertelo acquista un drone. Ti darà la possibilità di scattare foto e video molto più interessanti ed originali rispetto al materiale già in vendita nelle agenzie. Non dimenticare però di controllare se puoi usarlo (soprattutto all’estero) e se servono permessi speciali.

Per quanto riguarda il software ci sono principalmente due opzioni: Lightroom o Photoshop. Il primo permette di editare molto velocemente molte foto mentre il secondo permette di lavorare in maniera molto più accurata in post produzione. Sono due strumenti diversi e dipende molto da te. Io preferisco Photoshop perchè lavoro spesso con le maschere di livello, luminosity masks, ecc. A proposito di maschere, non perderti questa recensione a Raya Pro, uno degli strumenti migliori per gestire due o più esposizioni.

Vendere foto: vale veramente la pena provarci?

Purtroppo non posso rispondere per te a questa domanda. Dipende molto dagli obbiettivi che vuoi raggiungere: se vuoi monetizzare in fretta e lavorare poco allora la vendita online non fa per te. Se pensi che il microstock sia ingiusto e stia uccidendo il mercato probabilmente hai ragione, ma è un po’ come lamentarsi che il digitale abbia rovinato la fotografia.

Se invece pensi che non è il mercato che si deve adattare a noi, ma piuttosto siamo noi a doverci adattare, o se pensi che sia necessario cogliere ogni possibilità per crescere professionalmente e magari anche guadagnare qualcosa allora devi provare a entrare in questo mercato. Anche se all’inizio i risultati tarderanno ad arrivare non mollare: vendere foto su internet e guadagnare è possibile!

Molti si scoraggiano dopo poco, a me è successo così, e smettono di caricare altre foto. Non fare lo stesso errore: continua a lavorarci e considera ogni bocciatura da parte degli inspector come un’occasione per migliorare, così potrai stare certo che prima o poi i risultati arriveranno e potrai anche tu guadagnare.

Personalmente considero la vendita online un investimento dove l’unico vero rischio è quello di sprecare la risorsa più preziosa che abbiamo: il tempo. Non ha senso iniziare se non hai intenzione di impegnarti costantemente. Se avrai costanza e ti impegnerai a fondo potrai ripagarti la tua attrezzatura fotografica e moltiplicare i tuoi viaggi, cosa che cedere foto GRATUITAMENTE a riviste di settore solo in cambio di visibilità non ti permetterà mai di fare.

Quali sono i migliori siti MICROSTOCK per vendere foto nel 2022?

fisherman cormorant

Il panorama delle agenzia per vendere foto cambia velocemente e quelle che garantiscono i guadagni migliori oggi, potrebbero passare in secondo piano domani o persino fallire (come è successo per esempio ad Imagebrief). Questo è uno dei motivi per cui ho scelto di non caricare le fotografie solo su una agenzia. Immagina di avere migliaia di foto che ti fanno guadagnare bene perché le hai date in esclusiva e scopri che da domani l’agenzia chiude buttando così via mesi o anni di lavoro! Dovrai ricominciare tutto da capo e ci vorranno come minimo mesi solo per ricaricare tutte le foto, per non parlare del fatto che essendo nuove le vendite stenteranno ad arrivare per i primi tempi.

Io ho deciso di puntare su diversi siti, consapevole del fatto che questo vuol dire più lavoro, e forse guadagni inferiori, ma un migliore investimento a lungo termine nel caso le cose dovessero andare male per qualche agenzia.

La domanda quindi è: quali sono le agenzie migliori per vendere foto? In base alla MIA esperienza questa è la mia top 3 delle agenzie Microstock:

  • Adobestock: Sembra che quest’anno possa essere l’anno di Adobestock anche grazie a Shutterstock che ha deciso di ridurre le commissioni di un bel 70%. Il problema principale di questa agenzia è che al momento non accetta file Editoriali. Adobestock ha acquistato in passato Fotolia, un’atra agenzia estremamente odiata dai contributors.
  • iStock: iStock è stata la prima grande agenzia e ha permesso ai primi fotografi di fare una fortuna, per lo meno fino a quando si è sparsa la voce nel web. Ai tempi d’oro la selezione dei files era molto severa e di conseguenza la qualità dell’archivio veramente alta. Oggi le cose sono molto diverse. I files vengono bocciati solo se la foto doveva essere caricata come Editorial e il fotografo non l’ha fatto oppure se la descrizione della foto caricata con licenza Editorial non è accurata. La qualità complessiva si è abbassata e di molto così come i guadagni. Non aspettarti di vendere molti files direttamente su iStock, ma attivando la vendita PP (sui siti partner di iStock) potrai vendere diversi files ogni mese. Anche qui però il prezzo per ogni licenza è basso: si parte da 0,28$. Ad essere sinceri iStock è in picchiata ma per il momento, vista la quantità di foto che ho in archivio, regge il secondo posto. Vendere foto su iStock era certamente più semplice in passato.
  • Eyeem: Eyeem è per me al terzo posto. Un po’ più altalenante di iStock, capita infatti di vendere molti files in un giorno e poi non venderne nessuno per una settimana, garantisce un guadagno un po’ più alto rispetto a suoi concorrenti. Qui trovi un articolo in cui parlo di questa agenzia.
  • Pond5: Se punti sulla vendita di stockfootage Pond5 al momento è una delle scelte migliori. Ricorda che i video time lapse vendono generalmente di più rispetto ai video real time.

Che dire di Shutterstock?

Fino al 31 Maggio 2020 Shutterstock era senza dubbio la migliore agenzia microstock. Con una mossa inaspettata ha però deciso (con 6 giorni di anticipo) di annunciare un cambio nel modello delle commissioni. Puoi leggere l’annuncio qui. Senza entrare nei dettagli ti basta sapere che le commissioni sono state ridotte praticamente del 70%.

Qui trovi la classifica delle migliori agenzie Micro e Macro Stock.

Conclusioni

Forse alla fine di questo articolo pensi che vendere foto sia comunque troppo difficile e non faccia per te. Forse pensi che le agenzie richiedano una qualità troppo elevata e le tue foto non siano all’altezza. Se da una parte è vero che la qualità deve essere per forza alta, dall’altra parte negli ultimi tempi si sono affacciate agenzie “alternative” che hanno permesso a tutti di poter vendere le proprie foto, anche se sono scattate con il cellulare.. Una di queste agenzie, che tra l’altro mi sta dando parecchie soddisfazioni, è EyeEm.

Come avrai notato in questo articolo non mi sono fermato a parlare degli aspetti tecnici del microstock, come per esempio quali foto vendono e quali no, come organizzare uno shooting ecc. Puoi trovare tutte queste informazioni in numerosi corsi online. Uno dei migliori che ho trovato è questo. Puoi leggere la recensione qui.

Cosa stai aspettando ad iniziare a vendere fotografie su Internet?

159 commenti su “Come vendere foto online (e guadagnare anche mentre viaggi): la guida completa”

  1. Ciao su Alamy e Ponds sono sufficienti le qualità foto e video di un Mini 2?

  2. ALESSANDRO

    Buongiorno Fabio,
    pezzo interessantissimo come sempre.. ti volevo fare una domanda. Ma è possibile caricare la stessa foto in più siti di microstock oppure no? Io al momento uso Eyeem. Qualche foto è stata passata come PARTNER e quelle credo che non posso essere pubblicate altrove ma le altre selezionate per il market normale si può? Purtroppo sono un pò duro e non riesco a capire…
    Grazie mille

  3. Cristy

    Ciao Fabio complimenti per il tuo lavoro. E’ da dieci anni circa che fotografo per passione, sono stata su Face book e altri social di fotografia dove ho avuto un buon riscontro , ho firmato le mie foto prima con un nikname , poi con il nome ( non di battesimo Cristina ) Cristy come mi chiamava mio padre e il Cognome reale Di Vita . Ai fini legali di proprietà e di eventuale pagamento eè necessario il mio nome di battesimo? Come da documento? . Grazie. Sto provando con Alamy seguendo i tuoi consigli per vendere foto.
    Ps: da Facebook mi sono tolta perchè mi rubavano le immagini . Quindi vado solo sui siti di fotografia

    1. Ciao Cristy,
      Per ricevere i pagamenti devi compilare il modulo per l’esenzione delle tasse in USA, se l’agenzia è Americana, di conseguenza devi usare il nome come compare nel documento d’identità.

  4. Tiziana

    Ciao! Quali sono i siti dove si possono pubblicare e vendere foto scattate con smartphone…. Grazie!

    1. Ciao Tiziana dipende molto dalla qualità delle foto. Eyeem permette di caricare foto fatte col telefono e mi pare anche Shutterstock. In ogni caso dopo che hai individuato 2/3 agenzie che ti interessano prova. Male che vada non le accettano.

      1. Tiziana

        Purtroppo non saprei da dove iniziare per cercare delle agenzie… io pubblico le mie foto sul mio profilo Instagram e più persone mi hanno spinto a considerare l’ipotesi di venderle

  5. Alessia

    Ciao!
    Intanto grazie per le informazioni che dai sulla vendita delle foto.
    Una cosa non mi è chiara: si viene retribuiti in dollari e non in euro? Per cui devo mettere in conto di dove ogni volta cambiare i soldi?
    Alessia

  6. Simone Tripodi

    Ciao, è da qualche giorno che mi sto interessando all’argomento ma mi sembra che non accettino i minorenni. Come posso fare?

    1. Ciao Simone, sinceramente non so se ci sono limiti d’età. Ti consiglio di controllare bene i termini d’uso di ogni agenzia.

  7. aurora

    Bellissimo articolo, complimenti. Per quanto riguarda la liberatoria nel caso di un ritratto o comunque di un soggetto fotografato, necessita obbligatoriamente dell’articolo 96? Non essendo un evento ma le foto scattate in studio, inserisco comunque l’articolo 97, ma non basta. Giusto? Ci sono leggi o articoli in più da inserire in una normale liberatoria? E se le foto sono state scattate in TF?

    1. Grazie Aurora. Generalmente per stare sul sicuro se hai intenzione di vendere le foto io consiglio sempre di avere la liberatoria. Anche con quella ci sono state cause milionarie negli USA da parte di chi ne aveva firmata una e poi ha cambiato idea. Figuriamoci senza. Per quanto riguarda esattamente cosa scrivere puoi trovare un esempio su Shutterstock. Prova a cercare lì.

  8. Maurizio Bruno Brazzoduro

    Heyla Fabio… sempre sulla cresta dell’obbiettivo… è sempre un piacere leggere i tuoi articoli… un forte abbraccio a tutti e due

  9. Simonetta

    Ciao Fabio. Grazie per l’articolo che è spiegato in maniera chiara anche per chi non è un professionista. Avrei una domanda. Ho caricato le mie foto su Adobestock e mi domandavo se è preferibile scrivere il titolo e le parole chiavi in inglese o in italiano.

    1. Ciao Simonetta. Grazie a te. Con Adobe Stock puoi selezionare la lingua. Sinceramente però per comodità è meglio l’inglese. Io carico le keyword direttamente nel file e una volta fatto l’upload tutte le agenzie leggono quello che c’è scritto. Se è in inglese non devi stare lì a rifare il lavoro solo per Adobe Stock. Inoltre i clienti parlano inglese per la maggior parte e se inserisci le keyword in italiano non so quanto sarà accurata la traduzione in inglese.

  10. Nezha Ben Baa

    Ciao, grazie per tutte le info che ci hai dato. Volevo chiedere, quando ti chiedono la liberatoria di proprietà per un immagine se si tratta di suolo pubblico o edificio ecc. Devi avere l’ok del comune, per vendere quella foto? E se fotografo un prato e si vede solo quello, devo per forza chiedere la liberatoria? Se fosse un’altra persona o un logo o un negozio privato so che non ho permesso venderle senza la liberatoria. Grazie mille

    1. Generalmente nei luoghi pubblici NON c’è bisogno di liberatoria ma ci sono eccezioni. Per esempio la Torre Eiffel non ha bisogno di liberatoria ma quando ci sono le luci di natale accese sì perchè l’installazione è protetta dal copyright. Quindi non è possibile generalizzare.

      Se si tratta invece di interni di negozi riconoscibili allora ti serve la liberatoria. Idem per le persone.

  11. Luigi - Invidio

    Ciao Fabio, complimenti per lo splendido ed esaustivo articolo.
    Io mi occupo esclusivamente di video, volevo chiederti se la tua top five rimane la stessa, oppure trattandosi di video pensi che ci siano miglior Microstock?
    Considera inoltre che io mi indirizzerei sopratutto su riprese aeree e in particolare su paesaggi italiani, quindi magari l’iterasse potrebbe riguardare più che altro utenti italiani?
    questo è il genere di immagini che faccio: https://www.youtube.com/watch?v=pTHIXUzVGu8
    Grazie ancora

    1. Ciao Luigi innanzitutto complimenti per il video. Al momento purtroppo si è in una fase di stallo sia per microstock che per stockfootage. Le agenzie migliori per video restano Pond5 (50% di commissioni e puoi impostare tu il prezzo, cosa non da poco) e una nuova agenzia di cui scriverò tra un po’ un articolo, che si chiama Motion Array. Il loro sistema di commissioni è molto complesso e non l’ho ancora capito bene ma ogni giorno guadagno qualcosa. Il loro sistema di caricamento è ancora peggio. Però ripeto, non so come sia possibile ma vendo qualche video ogni singolo giorno.

      Per quanto riguarda il fatto che le riprese sono italiane, se si tratta principalmente di posti come Roma non ci sono problemi. Se hai contenuti più di nicchia allora potresti contattare qualche agenzia specializzata ma non ne conosco purtroppo.

      Se e quando torno in Italia e passo da Roma magari facciamo un uscita video assieme. Che dici? 🙂

  12. Francesco

    Buongiorno Fabio e complimenti per l’ottimo sito nel quale spieghi, con chiarezza, il mondo articolato, ed a volte scorretto vedi SS dal 1° giugno 2020, del microstock.
    Ti volevo fare una domanda su EYEM relativamente ad un caso specifico.
    Faccio l’upload di una immagine che ritrae la famosa torre pendente di Pisa e nelle keyword e titolo aggiungo chiaramente “The Leaning Tower”.

    La foto poi viene accettata ed entra nel portfolio di Getty ma il mio titolo e le mie keyword sono state resettate; il titolo viene cambiato con un generico “Low Angle View Of Building Against Cloudy Sky”.

    Chi mai potrà trovare la foto della Torre Pendente se viene così descritta? E lo stesso vale per tutte le foto del mio portfolio Getty/Eyem.

    Ti risulta questo aspetto? E tu come risolvi per poter associare keyword e titolo in modo pertinente?

    Grazie mille!!

    1. Ti ringrazio Francesco. Purtroppo non credo si possa fare nulla. Da quello che ho capito una volta caricate su Eyeem le foto vengono migrate su Getty dal loro team ma non c’è modo di controllare descrizioni e keywords.

  13. Massimiliano Antonelli

    Ciao Fabio,
    complimenti per l’articolo e per le splendide foto viste sul sito. Perdonami per la stupida domanda. Premetto che sono un fotografo principiante e ho da poco un account Flickr, le mie foto sono scaricabili facilmente nelle dimensioni originali. Stavo pensando di iscrivermi a Shutterstock ma quello che non capisco è perchè qualcuno dovrebbe pagare per avere la stessa foto che può prendere liberamente su Flickr? Devo togliere tutte le foto da quest’ultimo? E poi non sapevo potessi caricare su Flickr foto di ritratti di persone anche senza liberatoria, me lo confermi?

    1. Grazie Massimiliano. Per quanto riguarda Flickr non so se c’è un opzione per disattivare i download, ma se ci fosse attivala subito. Come hai notato tu non c’è motivo per qualcuno di comprare le tue foto se può averle gratis. Per quanto riguarda caricare le foto su FLickr senza liberatoria sinceramente non so come funziona legalmente. Lo fanno tutti ma non è detto che sia permesso.

  14. Maurizio Polverelli

    Complimenti per il sito ed il blog, comincerò a seguirti, scrivi molto bene e chiaro.
    Io lavoravo anni fa per Image Bank, Guido Rossi, poi trasformata in TIPS, ed ora ha chiuso e lasciato le foto ad AGF, dove però voglio toglierle in quanto ne ho 5000 e sono arrivati a compensi pari a 10 € al mese !!!!!!
    Ho vissuto tutto il cambiamento e voglio provare a passare parte delle vecchie foto e fare nuove produzioni. Leggendo anche le domande mi sembra chiaro che avendo materiale anche di alta qualità meglio dare quelle a istock, e tutto il resto a Shutter e Adobe. La trovi una buona mossa ? Delle foto di alta qualità alcuni modelli non so se mi rifanno la liberatoria. In questo caso meglio perderci del tempo e provare a rimediarla? Oppure dare quelle foto, seppur con modelli costosi, solo editoriale? Con l’editoriale si prende molto meno o si riduce la possibilità di vendita?

    1. Ciao Maurizio, grazie per il commento. Per quanto riguarda come dividere i contenuti, dipende se vuoi dare l’esclusiva a iStock per alcune foto oppure no. Personalmente io sono un po’ contro l’esclusiva ma è solo un parere mio. Se hai foto con modelli e hai la possibilità di recuperare la liberatoria può fare una bella differenza in termini di guadagni. Se non ti porta via troppe risorse io proverei. Con l’editoriale perdi molto in termini di $$$.

  15. Matteo

    Ciao Fabio ! il tuo articolo è davvero di ispirazione e da qui credo proprio che ti inizierò a seguire!
    La mia domanda è forse troppo banale, ma negli anni ho caricato foto su Fine Art America, ora sono iStock e Alamy e una delle mie difficoltà è trovare un prezzo alle foto. Ad esempio su BlueMelon imposti te il prezzo, ma da cosa partire? Non riesco proprio a capire quale sarebbe lo strumento giusto, anche perché avendo provato negli anni i risultati sono stati pari a zero e quindi deludenti!
    Grazie mille!

    1. Ciao Matteo. Il discorsi dei prezzi purtroppo è molto complesso e non è possibile dare una risposta. Dipende dal tipo di licenza con cui vuoi vendere, dall’utilizzo, dalla rarità dello scatto. Ecc…

  16. Claudia

    Ciao Fabio!
    Ho trovato il tuo blog per caso.
    Mi sono appassionata alla fotografia da qualche anno ed è andata subito a braccetto con la mia altra passione: i viaggi.
    Volevo chiederti alcune cose:
    1) Se vendo dei miei scatti su siti microstock, si può risalire a chi è stata venduta?
    2) Chi l’ha venduta è tenuto a mettere nome e cognome del fotografo?
    3) Una volta caricate sui siti microstock , posso caricarla anche su altri siti? Tipo blog o Social (tipo, le foto che hai sul blog sono tra quelle che hai venduto?)
    Complimenti ancora per il tuo lavoro!

    1. Ciao Claudia.
      1) Dipende dall’agenzia. Su iStock a volte trovi i dettagli delle vendite così come su Alamy. Su Shutterstock trovi solo la città da cui è stata acquistata.
      2) Chi acquista le foto non è obbligato a mettere il nome del fotografo. A volte lo mettono altre volte no.
      3) Puoi caricarle su social e siti personali ma se hai un contratto di vendita esclusiva ti consiglio di leggere bene i dettagli.

      1. Claudia

        Grazie per la risposta!
        Sono un po’indecisa: da una parte mi spiacerebbe se le mie foto girassero senza evidenziare l’autore, ma dall’altra vorrei guadagnare qualcosina (visto che un giorno ho scoperto per caso che un sito di notizie di dubbia autenticità ha usato una mia foto di Parigi che avevo caricato su Facebook).

        Altra cosa: secondo te è meglio caricarle con la firma/logo sulla foto, o senza?

        Io intanto ho aperto un profilo Flick, sia mai che Getty mi chieda di diventare contributo!
        Ho caricato pochi scatti di Londra, devo selezionarne altri!
        Se vuoi passare…
        https://www.flickr.com/photos/claudiacostagliola/

        Buon tutto!

        1. Claudia non si possono caricare foto con il logo. Inoltre Getty non usa più Flickr per reclutare contributor da diversi anni ormai.

  17. francesco pizzoni

    Buon giorno a tutti, ho notato che tutti i vendor sono americani, ho visto i documenti fiscali da compilare e onestamente non ho saputo orientarmi e non ho un consulente a cui chiedere. Sapete se esiste un sito dove vendere foto che sia italiano?
    Grazie
    Francesco Pizzoni

  18. Fabio complimenti per l’articolo e ho da porti una semplice domanda.
    Attualmente metto le mie foto su Adobe Stock. Posso mettere le stesse foto anche su Shutterstock per esempio ?
    Grazie della risposta in anticipo

    1. Ciao Marco se non hai un contratto con esclusiva puoi caricare le foto su tutti i siti che vuoi.

      1. ANTONIO

        Fabio scusami appena su shutterstock provo a diventare contributor..E cioe entrare a far parte della community vado per creare il nome utente o inserire email…Mi dice che e tutto gia associato….Ma e impossibile cmq ..Perche forse il sistema sballa…Cioe io un email gia associata nn c el ho ed un nome utente….Ne ho scritti migliaia ma scarta tutti come mai…Nn riesco creare account?

  19. Sergio

    Ciao Fabio,
    anzitutto complimenti, stai regalando informazioni utilissime.
    una domanda forse stupida, volevo chiederti se si puo vendere foto scattate ai concerti, cioe foto di personaggi affermati o se magari conosci un modo per contattare gli stessi e proporre loro gli scatti effettuati agli eventi

    1. Ciao Sergio, non è per niente una domanda stupida. Puoi farlo ma tieni presente che per caricare foto di eventi nelle varie agenzie i requisiti cambiano quindi ti consiglio di leggere il TOS dell’agenzia che ti interezza. Su Shutterstock per esempio richiedono che tu abbia un Media Pass mentre su Alamy devi fare richiesta direttamente all’agenzia affinchè ti attivi una sezione del sito dove si possono caricare foto di eventi. Le foto finiranno poi nella sezione News e saranno in evidenza per 24 ore. Spero questa risposta ti sia d’aiuto.

  20. Ciao Fabio e complimenti.
    Sono un fotografo professionista pubblicitario, scontento dell’andamento del mercato degli ultimi anni, vorrei approcciarmi alla vendita on line, ma la mia produzione è piuttosto artistica come puoi vedere sul mio sito.
    Al di là di provare comunque anche nel microstock, hai qualche sito/agenzia da consigliarmi per la vendita di immagini artistiche di una certa qualità? Capirai che certe immagini che hanno dei costi e tempi di produzione come le mie è un pò complicato rifarsi e guadagnare con i margini dei microstock…
    Grazie!

    1. Ciao Leonardo, capisco la tua frustrazione. Il genere di foto che fai in effetti non è proprio adatto allo stock tradizionale. C’è però un’agenzia, con la quale non sono mai riuscito ad entrare, che forse fa per te: Stocksy. La difficoltà principale è che non accetta facilmente i contributors. Prova comunque a sottoporre il tuo portfolio. Uno dei vantaggi di questa agenzia è che se riesci ad entrare diventi in pratica anche azionista e quindi a fine anno dovresti avere dei dividendi, almeno così era a suo tempo. Fammi sapere come va.

      P.S.
      Complimenti per le tue foto. Davvero un’ispirazione

  21. Barbara

    Ciao, ho scoperto il tuo sito qualche giorno fa per caso, e volevo innanzitutto ringraziarti per le informazioni e per avermi fatto recuperare l’entusiasmo che avevo e ho perso.
    Sono iscritta a vari siti di microstock dal 2015, dreamstime e fotolia, dove ho fatto qualche vendita in poco tempo, poi shutterstock, istock, depositphoto e non so quali altri, ho caricato pochissime foto, poi ho mollato,
    e ne ho poi aggiunta qualcuna in maniera del tutto discontinua in questi ultimi anni.
    Ora vorrei riprovarci ed essere un po’ più costante.
    Ora ho conosciuto grazie a te la scorsa settimana eyeem, mi son iscritta, e tra le prime 20 foto, 5 me le ha selezionate come “partner”, leggendo qua e là mi è parso di capire che ci vorrà un’ulteriore approvazione, per cui ci può volere anche un mese.
    Consigli di cancellare comunque queste foto dagli altri siti?
    O meglio aspettare che vengano confermate prima di cancellarle?

    Ho scoperto poi che anche 500px, ha un market, ho spostato alcune delle foto caricate lì anni fa, tu lo conosci? pensi ne valga la pena?

    Grazie ancora,
    Barbara

    1. Ciao Barbara, ti consiglio di controllare il contratto che hai sottoscritto. Se richiede l’esclusiva ovviamente non puoi caricarle su altri siti. Per quanto riguarda 500px io mi sono tolto. Per me non ne valeva la pena.

  22. Stefano

    Complimenti per la chiarezza e la lucidità di tutti i tuoi commenti.
    Una domanda, se riterrai interessante anche per gli altri:
    – Qual’è secondo te il luogo più adatto per vendere foto elaborate, alterate, diciamo “artistiche”. Per farmi capire foto dove si privilegi l’effetto, la sensazione, l’emozione, piuttosto che la definizione e il dettaglio ?
    Grazie Fabio, se vorrai rispondermi e comunque continuerò a seguirti.

      1. Stefano

        Fabio, grazie per la risposta.
        Ho dato un’occhiata e mi sembra l’ideale per quello che cercavo.
        Buon lavoro

  23. Ciao! grazie per i tanti spunti e suggerimenti. Ho una domanda per te. Ho caricato alcune foto su EyeEm ma me le dà ancora in stand by. Dopo quanto tempo vengono approvate per il Market?

  24. Molto bene…ora alamy taglia i guadagni e li porta al 40%…ma esiste ancora un macrostock decente?

  25. silvia

    Ciao Fabio, il tuo pezzo è davvero interessante e mi sto informando in merito. Vorrei sapere, forse te l’hanno già chiesto, se è possibile vendere le stesse immagini su più siti oppure vengono bloccate da diritto di vendita di quel sito o cose simili.

    1. Ciao Silvia, dipende dal contratto. Puoiscegliere di dare l’esclusiva o meno come ho scritto nell’articolo.

  26. Silvio Bongianino

    Ciao Fabio,
    Ottimo articolo, fa sempre piacere un po di chiarezza.
    Volevo chiederti se sapresti consigliarmi siti come Pixtury su cui caricare le mie foto. Grazie buona giornata
    Saluti silvio

    1. Grazie AL TUO Blog ho inviato le foto che faccio in viaggio e mi hanno accettato come contributor su Getty immagine. Però ho un problema tecnico ossia carico le foto e le invio tramite l’applicazione e mi dice di ogni foto IN SOSPESO, non so quale errore io faccia oppure se tutte le foto non vendute rimangono per così dire in sospeso. Perdonami ma ho 50 e sono molto A-tecnologica purtroppo.

      1. Ciao Paola sono contento sia riuscita ad entrare. Solitamente ci va un po’ prima che le foto vengano approvate. Hai provato ad entrate nel tuo account usando il sito? Magari ti da più info.

        1. Adesso e’tutto a posto ho Fabio ma ho un problema a cui non so come porvi rimedio ossia, io faccio foto tipo Street photo ma non so come risolvere il problema della liberatoria che getty mi chiede per le immagini di persone, e così le mie foto più belle non riesco a pubblicarle poiché naturalmente non ho liberatoria, dimmi come si fa?

          1. Ciao Paola. Quando crei un back nuovo su Getty devi subito impostarlo come Editorial, se non sei in grado di ottenere le liberatorie. Altrimenti non te le accettano.

  27. Alessandro

    Buongiorno Fabio,
    ho letto il tuo interessantissimo articolo e volevo farti due domande che sicuramente ti hanno già rivolto ma non riesco a trovare risposta.
    Volevo iscrivermi sia a shutterstock che eyeem ma si possono caricare le stesse foto su entrambi i portali?
    Sono previsti costi iniziali per entrambi i siti?
    Come si deve comportare con il fisco italiano per questi introiti?
    Ti ringrazio in anticipo per la risposta.

    1. Ciao Alessandro, per iscriversi ai siti e caricare le foto non c’è niente da pagare. Per quanto riguarda le foto le due agenzie non richiedono l’esclusività MA se una foto viene scelta da EyeEm nella collezione Premium allora non puoi caricarla sulle altre agenzie.
      Per l’ultima domanda ti consiglio di sentire il tuo commercialista.

  28. Ciao Fabio,
    Al caricare le foto su uno dei portali che hai suggerito dovremmo limitarci al caricarle sui social personali, o essendo proprietari della foto in se, possiamo caricarle sui nostri profili?

    Grazie in anticipo!

    1. Ciao Nico,
      Non sono sicuro di aver capito la domanda. Posso dirti che se hai una collaborazione senza esclusiva non c’è nessun problema a caricare le foto sia sull’agenzia che sui tuoi profili social.

  29. Lorenzo

    Ciao Fabio! Grazie per il tuo interessante articolo. Ho anch’io cambiato da poco vita e sto cercando di traslare dalla carriera di graphic designer, che mi teneva davanti al computer tutto il giorno, alla fotografia. Ora mi trovo in India da tre mesi e ho intenzione di viaggiare ancora un bel po’ se posso; dunque non mi dispiacerebbe provare a vendere on-line le mie foto (su siti che tralaltro conosco molto bene perchè li ho visitati decine di volte al giorno negli ultimi anni per il lavoro di grafico – ma sempre per comprare o noleggiare le foto e mai per vendere 😉

    Ho due domande:

    – giusto oggi pomeriggio ho provato a caricare le foto su shutterstock ma in jpeg quando faccio “sfoglia” per sceglierle dal mio computer è come se non le vedesse. E in TIF invece inizia a caricarle ma successivamente dice che c’è un problema perchè il loro software non riesce a leggere il formato. A te è mai capitato?

    – altra domanda riguarda la street photography e sopratutto i ritratti (che è la cosa mi piace di più realizzare). Quando si tratta di fare l’upload di immagini contenenti immagini di persone come in questo caso ogni persona deve firmare la liberatoria?

    Grazie mille anticipatamente 😉

    Lorenzo

    1. Ciao Lorenzo. Complimenti e auguri per la tua scelta. Per quanto riguarda la prima domanda non saprei cosa dire. Devi caricare in jpeg ma se non vedi il file è dovuto a qualche impostazione del tuo PC.
      Per la seconda domanda, hai bisogno della release se vuoi vendere foto con licenza roylalty free. Altrimenti verranno vendure con licenza editoriale.

  30. stefano

    Ciao! Ho scoperto da poco il tuo sito e trovo l’articolo molto interessante. Mi stavo chiedendo quanto la vendita di foto possa essere realmente adatta ad un “nomade digitale”. Per una persona in continuo spostamento servirebbe un portatile abbastanza potente per farci girare Photoshop e comunque gli schermi dei portatili non hanno una grandissima qualità per uso fotografico. Inoltre per caricare foto molto pesanti e in gran quantità serve una connessione internet veloce nell’upload che non so quanto sia facile trovare in viaggio. Tu cosa ne pensi al riguardo? Ti ringrazio anticipatamente per la risposta e complimenti per il sito!

    1. Ciao Stefano. Domande interessanti.
      Parto dal fondo: sì serve una buona connessione ma è un problema che si presenta solo se si viaggia esclusivamente in zone remote. In Asia Internet è velocissimo e anche se può capitare occasionalmente di non averne accesso, se stai in una qualsiasi città non ci sono problemi. Stesso discorso per il resto del mondo tranne forse l’Africa. Se stai pianificando di girare l’Africa a piedi in effetti vivere con la vendita di foto Stock non è proponibile. Negli altri casi non vedo il problema. Per quanto riguarda il Pc voglio sfatare un mito: non serve un PC a livello NASA per usare Photoshop e il portatile va benissimo. Lo so molti fotografi pensarenno che sia pazzo ma parlo per esperienza personale. Ho acquistato un portatile da 15″ spendendo poco più di mille euro, circa due anni fa. Va come una scheggia perchè ho scelto un HD SSD e non ho mai avuto problemi con lo sviluppo delle foto. Inoltre l’ho pagato una frazione di quello che avrei speso per le stesse specifice col logo Apple. Chiaramente non puoi aspettarti la qualità di un monitor professionale ma stiamo parlando di Microstock. Quindi devi avere chiaro in mente il tuo obbiettivo: vuoi creare foto fine art da stampare su pannelli da un metro per due? Ovviamente il portatile non va bene. Per il microstock invece va benone. Io lavoro solo su portatile da anni. Scegli un PC che abbia un buon monitor e non farti condizionare dalle scemenze che leggi sui forum fotografici come quello di Juza. Per l’ultima domanda, se sia possibile o meno vivere vendendo foto, diciamo che è possibile ma non facile. Non è facile perchè ci vuole molto tempo per costruire un portfolio abbastanza grande da permetterti di viaggiare. Io consiglio di affiancare la vendita delle foto ad altre attività online, come il blog o qualsiasi altra cosa che possa permetterti una rendita alternativa. In questo modo non sarai al 100% dipendente da una sola fonte di guadagno e quando le cose andranno male con un’attività avrai sempre la possibilità di guadaganre con l’altra. Spero di esserti stato utile. 😉

  31. Ciao Fabio!
    Articolo super interessante, grazie mille per le preziose informazioni. Avrei una domanda da farti.

    E’ possibile vendere la stessa foto in pagine diverse? Ad esempio Shutterstock e GettyImage?

    Un saluto,
    Andrea.

    1. Non è possibile vendere su Getty perchè non accetta nuovi contributors. Ma puoi caricare le foto si diversi siti di microstock.

      1. Ciao Fabio, super interessante questo articolo!
        L’anno scorso ho avuto l’idea di iniziare a vendere le mio foto e così ho creato un account su Getty Image. Poi mi hanno chiesto di passare una specie di esame mandando delle foto, le hanno valutate e sono passato quindi posso fare upload su Getty. Ancora però non ho fatto niente perché mi sto leggendo tutte le direttive per non incorrere in problemi di release etc. Comunque volevo chiederti se inserendo le foto su Getty posso poi inserendole anche nelle microstock. Ovviamente se non hanno un contratto di esclusività. Grazie

  32. ciao, ho letto il tuo interessantissimo articolo…
    ho una domanda… quando dici che non puoi vendere sul sito A se hai messo in vendita sul sito B (ad ex eyem premium).. uno non può metterle cmq in entrambi i posti e quando il sito A ti compra la foto, la togli dal sito B?
    poi volevo anche chiederti se secondo me le mie foto sono di qualche interesse o no… ho iniziato da pochi mesi e inoltre non sto usando mai nessun postelaborazione, le mie foto sono tutte jpg… è insensato proporle così?

    1. Ciao Nelly per quanto riguarda la prima domanda la risposta chiaramente è no… 🙂
      Per quanto riguarda le foto ti consiglio di inverstire qualcosina in qualche buon corso di PP. Devi capire che ti metti in un settore ad altissima concorrenza e le foto devono essere tecnicamente perfette. Le foto che hai postato soffrono di luci bruciate e basso contrasto oltre ad essere un po’ “morbide”. Detto questo, non scoraggiarti: ci siamo passati tutti e se continui vedrai i primi risultati. 😉

  33. Ottima guida come sempre.
    Una domanda: cosa ne pensi di siti POD come Fine Art America?

    Sto cercando una strategia che porti qualche risultato…

    1. Guarda ho venduto un paio di foto di FAA ma non è un buon sito per me. Mi sta invece dando parecchie soddisfazioni EyeEm.

  34. lorenza

    Ciao Fabio,
    voglio portare anch’io la mia esperienza: ho iniziato da qualche mese caricando all’inizio su shutterstock, poi ho iniziato con Fotolia. Da poco ho caricato circa duecento foto su Dreamstime ed ora mi sono iscritta ad Alamy.
    Shutterstock è l’agenzia che, in questo momento mi da più soddisfazione! Si parla naturalmente di cifre minime. Ho caricato circa 800 foto e credo che sia importante, come Fabio afferma, essere costanti e porsi l’obiettivo di creare un portfolio vario e grande…
    Fabio, volevo farti qualche domanda su Alamy. Come ho detto mi sono iscritta da poco e non è facile all’inizio capire il funzionamento; un consiglio da te: è meglio RF o RM? Dopo l’accettazione e il completamento attraverso la descrizione e i tags dove posso vedere il mio portfolio? Inoltre non riesco a trovare il modello per le tasse, il modello che ho prodotto per le altre agenzie “W8ben”: è previsto anche per Alamy?
    Ti ho fatto troppe domande??? Grazie se vorrai rispondermi!!!
    Qui il mio porfolio di shutterstock… mi dai il tuo parere??

    Ciao e grazie. Buona giornata e buon lavoro a tutti
    smack!

    1. Ciao Lorenza grazie per il tuo commento e per la tua testimonianza. 800 foto non sono affatto male! Per quanto riguarda Alamy, se carichi le foto anche su altre agenzie è meglio proporle con licenza RF, giusto per essere coerenti. Se vai nella dashboard di Alamy, in fondo vedi un menu che si chiama “Link to your images on Alamy”. Cliccaci sopra e scegli l’opzione che preferisci. Per quanto riguarda il modulo è previsto anche per Alamy. Infine ho guardato il tuo portfolio e devo dire che non è niente male. Avessi iniziato io così… 🙂 Sono sicuro che se continui con questi numeri (miraccomando non scoraggiarti se le vendite calano un po’) avrai delle belle soddisfazioni!

  35. Ciao!
    Intanto complimenti per il sito e per il tuo “modo di fare”, disponibile e chiaro. Chiaramente ho già salvato la pagina nei preferiti e verrò spesso a fare un salto.
    Da pochi mesi mi sono appassionato alla fotografia e ho comprato una Nikon d5300, all’inizio solo per divertimento, ma nel giro di niente è diventata quasi un’ossessione, per la quale spendo gran parte del mio tempo – andando in giro anche da solo – fra escursioni in natura e fotografie notturne. Il fatto, poi, di aver perso contemporaneamente il lavoro (e forse è stato anche un bene), mi ha dato tempo e modo di dedicarmi al 100%, e devo ammettere che in poco tempo ho potuto notare ottimi risultati e netti miglioramenti.
    Detto questo mi sento ancora un pesciolino minuscolo in mezzo a un oceano di cazzutissimi squali, scusando il termine, e questo mi frena un attimino quando penso in termini di fotografia-guadagno.
    Eppure sarebbe il sogno della mia vita, non nello specifico, ma in generale, quello di poter vivere con qualcosa di creativo che mi piaccia e mi permetta soprattutto di viaggiare; sto incanalando tutte le mie energie in questo…poi chissà, magari resterà solo un hobby, una passione fine a sè stessa, ma mi rendo conto che quando macino chilometri a piedi con la mia fotocamera al collo mi dimentico del mondo e dei problemi, e divento come per magia FELICE.
    Mi concentro soprattutto sulla fotografia di paesaggi ma anche notturna, tra stelle, colline, montagne o palazzi, e mi chiedevo appunto se si può riuscire effettivamente a vivere con questo tipo di fotografie, insistendo e credendoci fino in fondo.
    Ti invidio parecchio, hai avuto coraggio e vorrei avere la forza di dare una svolta significativa anche io alla mia vita, visto che a 30 anni non vedo ancora la luce fuori dal tunnel…ma sotto sotto, forse, la luce è proprio questa e mi si sta presentando in questo periodo. Io sceglierei Edimburgo come base, adoro l’atmosfera che si respira in città e il mistero che si cela fra le gelide Highlands, fuori.
    Se ti va visita la mia pagina di flicker, ho caricato qualche foto solo oggi, ma in realtà ne ho già praticamente a migliaia in archivio.
    La domanda cruciale è: davvero è possibile riuscire a campare con questo genere di foto, nei modi che hai illustrato? Scusa se mi sono dilungato ma è un piacere potermi sfogare con qualcuno che ha fatto quello che vorresti fare tu.

    Ciao e a presto!

    1. Ciao Marco grazie per il commento e le belle parole e mi fa piacere leggere di come anche tu sia molto appassionato. Come ho spiegato nel blog vivere di fotografia è possibile ma non è un processo veloce. Un modo per riuscire a farlo più rapidamente è andare a vivere dove la vita costa meno ma sia comunque possibile viaggiare e fotografare posti nuovi. Inutile andare nel Biafra per intenderci… 🙂 Non so quanto sia costosa la vita ad Edimburgo ma valuta bene pro e contro di una scelta così importante. Detto questo non arrenderti e se possibile integra la tua attività di fotografo con qualche altro lavoro online perchè soprattutto all’inizio non è facile. Non per scoraggiarti ma è giusto sapere a cosa si va incontro! Augurissimi!

      1. “L’unico” problema della Scozia è proprio quello: è molto cara. Ma come dici tu se riuscissi magari ad arrotondare con qualcos’altro…forse. E’ la città dei miei sogni.
        Grazie comunque e, quasi dimenticavo, complimenti per le belle fotografie!

  36. Ciao Fabio, ho trovato i tuoi articoli molto interessanti. Dopo aver letto per puro caso quello su Eyeem ho scaricato questa applicazione che trovo piuttosto comoda e ben studiata per il microstock. Nemmeno un mese fa ho caricato una decina di foto (inviate anche direttamente dalla mia fotocamera tramite wi-fi, quindi non solo da cell.), di cui la maggior parte sono entrate nel market (senza notifica) dopo pochi gg mentre alcune sono ancora in sospeso (vuol dire che sono ancora sotto verifica?). Giusto qualche giorno fa una di queste è stata inserita nella raccolta Premium Collection, leggendo la descrizione le foto che vanno in questa raccolta dovrebbero godere di maggiore visibilità e di conseguenza profitto. Sbaglio? Mi confermi che in questo caso Getty Images, Alamy e Adobe (stando alla paternship dichiarata) hanno l’esclusiva di questa foto come di tutte quelle presenti nella raccolta? Altro dubbio: di alcune foto mi è stata chiesta la liberatoria nonostante i volti dei soggetti sono coperti da oggetti quindi dichiarando di non averla risultano solo per uso editoriale, possono quest’ultime comunque essere vendute? Grazie in anticipo e complimenti per il blog.

    1. Ciao Clarissa, grazie per il commento. Partiamo dal fondo: le foto che hanno licenza editoriale sono vendute…con licenza editoriale. Quindi sì, non c’è problema. Anche se i volti non sono riconoscibili, questo non vuol dire che la persona non lo sia. Potrebbero esserci segni distintivi come tatuaggi che permetterebbero al soggetto di identificarsi quindi le agenzie stanno ai primi danni e non accettano la foto in RF. Ma a livello di vendite, intendo anche la quantità di foto vendute, non cambia molto tra RM o RF. Per la seconda domanda la risposta dovrebbe essere sì ma visto che EyeEm continua a cambiare scriverei direttamente a loro per togliermi ogni dubbio.

  37. Giuseppe

    Ciao Fabio, anzitutto complimenti per il tuo blog e per le tue foto. Alcune mi hanno lasciato a bocca aperta. A inizio anno ho iniziato, quasi per gioco, a caricare foto su EyeEm. Dopo qualche mesetto ho realizzato la mia prima vendita (tra l’altro ad un prezzo abbastanza alto) e la cosa mi ha lasciato davvero senza parole. La media attuale è comunque di una foto venduta al mese e per me questo è un grande risultato 🙂 Il mio dubbio principale è: alcune delle mie foto caricate su EyeEm sono state “accolte” nella EyeEm Collection presente su Getty e quindi sono disponibili sul market Getty e da poco anche su Alamy. Ho letto di shutterstock e volevo provare ad entrarvi. Nel caso dovessi riuscirci, potrei caricare qui le stesse foto che sono presenti su EyeEm?

    Buona giornata e grazie per il tuo blog!

    1. Ciao Giuseppe grazie per essere passato sul mio blog. Sono contento che le vendite inizino ad arrivare, a conferma di quello che ho scritto in questo post. Stando alle ultime informazioni che ho, ricevute dalla loro newsletter, le foto che non finiscono nella collezione Premium (ti avvisano quando una finisce lì), possono essere vendute anche su altre agenzie perchè non rischiedono l’esclusiva, Quindi direi nessun problema a meno che le tue foto siano appunto in quella collezione.

  38. Gennaro Leonardi

    Ciao Fabio, non mi soffermo ancora sui complimenti e sulle tue qualità di fotografo e comunicatore, che qui in tanti conoscono ed apprezzano. Ma alla fine celo dici se davvero riesci a girare il mondo e pagarti i lunghi viaggi solo con le vendite Microstock? No perché, sarebbe una bella favola, ma io penso che sia, e resti tale.. sic! ^_^

      1. È vero Fabio, e dire che l’avevo anche letto con interesse. Sei un grande, e hai fatto una scelta importante. Un esempio che dovremmo seguire in tanti. Ti auguro davvero il meglio dalla vita.. Beh! Intanto sei già tra i migliori paesaggi che un fotografo vorrebbe immortalare. Spero che anche il resto della vita ti vada altrettanto bene in quel posto del mondo così lontano e anche così diverso dalla nostra cultura, ma forse proprio per questo enormemente interessante. Tienimi aggiornato, se vuoi anche con mail dirette. Leggero e ti risponderò sempre. Ciauz!

        1. Grazie Gennaro. Spero che sempre più persone possano fare esperienze simili, anche solo per un breve periodo di tempo. A presto.

  39. Enrico

    Salve Fabio! non riesco a capire perche quando carico le immagini su shutterstock non le vedo sul catalog manager, ho sia le 10 foto accettate in fase di attivazione e gia approvate, che altre 10 caricate, ma non riesco a capire come renderle pubbliche! cosa sbaglio??
    Grazie in anticipo
    Enrico

    1. Ciao Enrico le foto sono pubblicate in automatico una volta approvate. Ci va però un attimo prima di vederle. Prova ad aspettare.

      1. Enrico

        Grazie Fabio e complimenti per il blog 😉 proprio mezz’ora fa mi hanno definitivamente attivato!

        Saluti
        Enrico

  40. Ornella

    ciao, complimetni per l’articolo. Mi sai dire se Alamy accetta foto editoriali? se si come si caricano? Io ho visto solo news upload ma le vogliono solo scattate nelle 48 ore precedenti l’evento…

    1. Ciao Ornella, ti confermo che Alamy accetta le foto editoriali, infatti io carico quasi sempre foto con licenza editoriale. Non devi andare su News Upload ma nella schermata dove inserisci i dati della foto apri la sezione dove ti chiede quante persone ci sono nello scatto. Se metti una o di più e non inserisci la liberatoria in automatico la foto diventa RM editoriale.
      Fammi sapere se hai problemi. 😉

  41. Matteo

    Ciao Fabio, complimenti per il blog e per l’articolo molto ben scritto.
    Anche io mi sono da poco avvicinato alla fotografia e nel tuo post ho trovato molte informazioni utili e qualche spunto interessante.

    Grazie tante e ancora complimenti per la coraggiosa scelta di un cambio di vita così radicale!

  42. Gaetano

    Ciao Fabio ottimo articolo, concordo in tutto quello che dici, però forse come dici tu Fotolia eticamente nn è il massimo ma a me da molte soddisfazioni, nel mio piccolo. Purtroppo sono un po’ discontinuo nel caricamento e questa cosa blocca un po’ il passaggio allo step successivo.

    1. Ciao Gaetano. L’andamento delle agenzie dipende molto dal tipo di foto caricate quindi ci stanno queste differenze. Grazie del tuo feedback.

  43. Pasquale

    Ciao Fabio complimenti per il blog e per le foto! molto belle! Ho scoperto da poco ovvero da qualche giorno della possibilità di poter guadagnare dalle proprie foto. E sono capitato per fortuna nel tuo blog 😀 Premetto che faccio foto come hobby anche se mi piacerebbe cambiare vita è farlo diventare il mio lavoro (magari!!) la mia domanda è si può vendere con i ritratti?? O street photography?? (nel caso di scatti “rubati”)

    1. Ciao Pasquale. Ben arrivato 🙂
      Cambiare vita con la fotografia? Perché no… Ti avverto però che la strada è molto difficile, anche se non impossibile. Dipende tutto da te. Vendere con i ritratti non è facile. Con la street un po’ di più… Se vuoi entrare nel mondo della vendita delle foto devi adattarti più che sperare che il mercato si adatti a te. Chi non lo fa passa il suo tempo a lamentarsi sui forum o a pensare quanto era bella la fotografia analogica… Se sei disposto a lavorare sodo, imparare e affrontare qualche insuccesso che ti farà però crescere, allora questo mondo può fare per te… 😉

      1. Pasquale

        Si sicuramente mi adatterò era solo una curiosità 🙂 comunque ti ringrazio per avermi risposto! Farlo diventare il mio lavoro sarebbe un sogno ma diciamo che con le attrezzature che ho attualmente a disposizione sono abbastanza indietro e come dici tu la strada è lunga e faticosa ma mai dire mai! 🙂 ancora complimenti per il blog che seguirò con più frequenza ciao a presto 🙂

  44. simone

    Grazie per l’articolo Fabio 🙂 .
    Ho deciso che volevo provare a vendere anche io le mie foto, oltre ad avere la passione mi piacerebbe ricavarci qualcosa.
    Ma io sono un appassionato di fotografia paesaggistica e noto che tale genere è poco rinomata, chissà dovrò provare 🙂 tu hai venduto foto di paesaggi?

    1. Fai bene a provare Simone. È giusto almeno tentare di ricavare qualcosa. Come dici tu i paesaggi non vendono moltissimo ma ci sono comunque eccezioni. Io ho venduto diverse foto di paesaggi. Basta non darsi per vinti e comunque provare nuove strade… I paesaggi urbani vendono bene.. 😉

      1. simone

        Si!!! hai ragione, in particolare tu hai consigliato un sito “shutterstock” perchè? che differenza principale c’è tra microstock macrostock e shutterstock? ho capito le differenze tra i primi 2 ma con shutterstock no :)..
        Ti ho provato a mandare anche una richiesta di amicizia su facebook 🙂

        1. Shutterstock è il nome di un sito non una categoria di agenzie.. È un sito di microstock e per il momento quello che ti permette i ricavi maggiori e più rapidi, ma ti avverto che all’inizio è difficile entrarci… Comunque continua a provarci fino a che ti accettano. 🙂

  45. simona onesti

    Ciao Fabio,interessante il tuo articolo (e le foto non sono da meno:ho visto il tuo portfolio,sebbene non sia un’intenditrice di fotografia ma il mio sia un giudizio da “casalinga di Voghera”).
    Mi chiedevo,visto che la fotografia non è il mio forte,se esistesse qualcosa di analogo per vignette e-o disegni .grazie e buona fortuna per tutto

    1. Ciao Simona grazie per i complimenti.
      Per quanto riguarda i fumetti purtroppo non saprei. Ma per i disegni di solito le agenzie come Shutterstock li accettano. Puoi provare. Tentar non nuoce. 😉

  46. Buongiorno,
    ho letto il blog ed ed e’ chiaro e succinto,grazie!
    Ho una domanda .Io ho già caricato delle foto su 123rf.com.
    Ne ho molte altre di paesaggi ma non sono mai sicuro se questi sono royality free (un esempio : il sassolungo sulle dolomiti ,oppure le due torri di Bologna) .
    Esiste un forum di riferimento ,o qualsiasi altro riferimento dove sapere quali paesaggi,costruzioni,monumenti sono royality free o no?

    1. Ciao Davide i dubbi che hai sono legittimi. Comunque stai tranquillo. I paesaggi (quelli naturali non quelli in cui ci sono elementi costruiti dall’uomo), nel 99% dei casi puoi caricarli come royalty free. Se il paesaggio è coperto da copyright, come Ayers Rock in Australia, l’agenzia te lo boccia e ti dice di caricarlo come RM, se possibile.
      Se ci sono elementi umani purtroppo la questione diventa difficile. In genere statue, monumenti o edifici riconoscibili sono protetti da copyright e quindi spesso non si possono caricare neanche come RM. Anche qui comunque l’agenzia ti boccia la foto se la licenza non è adatta.

    1. Ciao Michele grazie per essere passato sul blog. Ho dato un’occhiata al tuo portfolio e mi sembra veramente buono. Mi pare che ti sia specializzato nella food photography, un genere che non conosco molto. Mi pare comunque che il livello delle foto sia alto. Sono curioso di sapere che risultati hai con quel genere. Quante foto riesci a vendere in media al giorno? Non ho ben capito la serie con la signora in pose diverse.. Per curiosità hai venduto qualche sua foto? 🙂

  47. Salve, sono un appassionato fotografo e vorrei iniziare a vendere qualche foto sui siti di microstock. La mia è una domanda magari banale: se le mie foto (presumibilmente le migliori) finiscono su questi siti, poi posso comunque pubblicarle nel mio portfolio o nei miei profili social?

    1. Ciao Gian, benvenuto nel mio blog… La tua non è per niente banale come domanda. La risposta è molto semplice comunque: se vendi foto nei siti microstock non hai nessun problema a pubblicarle nel tuo sito e nei vari social, anzi, dovresti farlo. Più gente le vede più clienti potresti trovare:)

  48. Stavo girovagando sul tuo blog…
    Un domanda…dopo che hai venduto le tue foto, tu comunque puoi utilizzarle liberamente?

    1. Ciao Lucia, benvenuta nel mio blog. Anche se vendo le foto rimango sempre il proprietario dei diritti quindi posso usarle come credo. L’unica linitazione c’è se cedo le foto a Getty, quindi con licenza esclusiva. In quel caso non posso venderle su altri siti.

  49. Ciao Fabio! Innanzitutto grazie per un’ottimo articolo! Io da circa tre mesi ho iniziato a caricare le mie foto (principalmente foto di viaggio) su varie agenzie microstock. Le vendite più grosse ho realizzato con Shutterstock e poi qualcosa con Fotolia. In generale però i risultati mi sembrano deludenti. Per esempio su Shutterstock su circa 250 foto caricate, ho fatto in 3 mesi 167 vendite (14 l’ultima settimana). Che inizi hai avuto tu? Scusami per la domanda diretta, ma sono curioso avere qualche riferimento. Buona serata!

    1. Ciao Jakub, grazie a te per essere passato ad queste parti..
      Veniamo alla tua domanda.. Sarebbe l’ideale dare un’occhiata al tuo portfolio su SS. Comunque se può incoraggiarti posso dirti che ho avuto risultati simili e anche io ho un portfolio principalmente incentrato sui viaggi.
      Nell’ultima settimana hai venduto 2 foto al giorno che non è male, ma sicuramente ti aspetti risultati maggiori…Come fare?
      Per aumentare le vendite devi continuare a caricare con regolarità e incrementare il tuo portfolio (sia in qualità che in quantità).
      Da quando mi sono trasferito ho più tempo e quindi carico praticamente tutti i giorni. Il risultato? Le vendite si sono impennate.
      Se non hai tempo tutti i giorni riservati magari 2 giorni a settimana e carica una decina di foto per volta… La costanza premia soprattutto nel microstock. 😉

      P.s.
      Carichi anche su Dreamstime e Istockphoto?

      1. I link alle mie foto caricate su varie agenzie li trovi qua: jakub.it/portfolio. Ho caricato anche su Dreamstime e iStockphoto ma qua i risultati sono più che deludenti. Poi su iStock, trovo particolarmente laborioso il processo di upload. Bisogna utilizzare il loro applicativo e poi non c’è modo (almeno io non l’ho trovato), di applicare per es. le categorie o keywords a gruppi di foto. Il processo più veloce è sicuramente su Shutterstock.
        Complimenti per il tuo coraggio di cambiare la vita! Per dire la verità anch’io l’ho fatto 🙂 Sono già parecchi anni che vivo in Italia ma in realtà sono Polacco. Avevo 25 anni quando ho fatto il mio salto al buio 🙂

        1. Complimenti hai davvero delle belle foto…
          Per quanto riguarda Istock non posso che darti ragione. Con loro non si vende quasi nulla. Se attivi il Partner Program hai però molte più vendite. In pratica autorizzi Thinkstock a vendere le tue foto caricate su Istock e i volumi di vendita sono di poco inferiori Shutterstock.. Quindi non male.
          Su Dreamstime le vendite sono altalenanti ma anche se vendo meno che SS i prezzi sono mediamente maggiori e alla fine della fiera i guadagni sono molto simili.
          Complimenti allora anche a te per la scelta.. La Polonia è uno splendido paese e mi sono innamorato di Cracovia. Spero di tornarci e mangiare nuovamente i pierogi…
          Buon proseguimento…

  50. GCammarata

    Su Alamy si ha la possibilità di caricare foto in RF, RM ed RM Esclusive. Tu quale opzione scegli, e perchè? L’esclusive, non ho ben capito quando sceglierla, la tua esperienza qual’è?
    Ciao, grazie e complimenti.

    1. RM esclusive la puoi usare se non carichi le foto da nessun altra parte.
      A differenza della RF, se scegli di caricare le foto in RM il cliente non può usare la foto acquistata ogni volta che vuole, ma l’uso deve essere limitato a quanto deciso dal contratto.
      Generalmente i prezzi di vendita RF sono più bassi di quelli RM ma e vendite sono più frequenti…Quindi dipende da te…Io consiglio di scegliere RM

  51. Filippo

    Grazie ad entrambi per la risposta.
    Scusate però la mia ignoranza, ma quindi le foto pubblicate per esempio dall’ Internazionale, scattate nei mercati indiani piuttosto che tra i ribelli siriani, hanno bisogno di liberatoria?!?
    Per quanto ho potuto leggere in internet direi di sì, ma mi sembra assurdo, oltre che improbabile!

    1. Figurati Filippo.
      Per quanto riguarda il discorso delle liberatorie come hai notato spesso le cose non hanno molto senso. Anche perchè in fin dei conti nessuno può verificare che la firma di una donna himba (per esempio) sia vera.
      Comunque per stare dalla parte della ragione tieni conto di questo: le foto con persone di cui non hai la liberatoria possono essere vendute solo come Editorial, e non come RF. Quindi NON possono essere usate per pubblicizzare prodotti, servizi, ecc…

  52. Grazie Fabio per l’articolo molto esauriente! 🙂
    Ne approfitto per chiederti un consiglio.
    Premessa: non sono una fotografa, ho acquistato da un paio di anni una reflex e ho scoperto che fare foto mi piace molto, e sembra piacciano. Un pò per gioco ho cominciato a caricarle su Flickr, e a febbraio è arrivata la richiesta di Getty per 5 mie immagini. Mi sono iscritta e sono diventata contributor. Quello che ho pensato è: provo prima con loro (che vogliono l’esclusiva), e quelle che mi scartano le provo a proporre al microstock. Cosa ne pensi?
    Per ora ancora non so le la selezione mandata (di circa 150 scatti), sarà selezionata, ma è un primo passo…. Tu punteresti invece direttamente al micro, senza provare prima il macro?

    1. Ciao Greta grazie del passaggio…
      Complimenti per essere diventata contributor di Getty! Anche se non è come una volta e la selezione attraverso flickr è più un modo per pagare meno i fotografi, fa piacere farne parte perchè i prezzi di vendita sono comunque abbastanza alti.. Siamo colleghi quindi..Anche io sono entrato con flickr…
      Capisco bene il tuo dubbio perchè mi sono trovato in una situazione simile..Posso dirti che le selezioni non sono molto difficili da passare quindi è facile che le 150 foto caricate verranno quasi tutte approvate.

      Io ho puntato sia sul microstock che sul macrostock (Getty e Alamy). Il consiglio che posso darti è di fare moltissime foto perché Getty richiede l’esclusività.. Se ne fai molte ne carichi una parte sui siti di Microstock e una parte su Getty… E ricorda che una volta caricata una foto è molto difficile toglierla.. Quindi pensaci bene…

      Così lasci due porte aperte…;)

      Fammi sapere cose ne pensi e intanto ti faccio i miei auguri..

      1. Grazie Fabio! 🙂 Ho fatto una selezione delle mie migliori foto in due anni, quasi tutte di viaggio, e sinceramente non vorrei mettere “scarti” dall’altra parte.. per questo aspettavo prima di vedere con Getty (quanto ci metteranno? Ho iniziato a caricarle da circa un mesetto), poi magari posso decidere di buttarmi su foto food o still life e andare direttamente su Microstock. Con quale consigli di iniziare? Mi sembra che Dreamstime, Fotolia o Shutterstock? Non vorrei dare esclusive qui, ma neanche iscrivermi a tutti subito…inizierei con uno caricando bene tutti i contenuti, per poi passare a un altro e aun altro… Intanto aspetto Getty, che ho ancora da caricare 30 immagini ma c’è il limite settimanale …. Tu consiglieresti queste 30 di metterle già in MIcro?

        Grazie ancora per ora e buoni scatti !! 🙂

        1. Figurati…
          Se le hai caricate da un mese direi che ci sei quasi. Più o meno ci mettono 5 settimane…
          Io ti consiglio di provare anche iStock, Shutterstock (non scoraggiati se ti bocciano per 3,4 volte prima di accettati) e Dreamstime. Fotolia la lascerei perdere. Tra tutte è quella eticamente più scorretta verso i fotografi. Non che le altre aziende siano perfette, ma ultimamente Fotolia è caduta veramente in basso..Infatti ha perso nell’ultimo mese circa 3000000 di foto, in seguito ad una rivolta di molti contributors storici.
          Quella che devi prendere non è comunque una decisione facile, perchè si rischia di farsi concorrenza da soli.. Se scegli di caricare anche sui siti di microstock comunque punterei decisamente sui tre siti che ti ho citato..
          Ciao e buone foto.

          1. Greta

            Grazie ancora!! 🙂
            Aspetto il responso di Getty e poi vedo di conseguenza 🙂 Tanto ho appena iniziato… ce ne vorrà 🙂
            Teniamoci aggiornati, se vuoi seguirmi il mio profilo Flikr è questo. Se mi dai il tuo ti sbircio volentieri!
            Buona domenica Fabio

            1. Sì, fai bene a non avere fretta…
              Complimenti per le foto.Mi piacciono molto quelle fatte in Myanmar.
              Sicuramente venderai bene..
              Io uso ormai poco flickr, tanto carico direttamente da Getty… 😉
              Le mie foto le trovi comunque qui oppure qui.

              Buona giornata.

          2. Filippo

            Ciao Greta, ho guardato le tue bellissime foto caricate in flickr.
            Ma per pubblicare i ritratti in Flickr ti serve la liberatoria?
            Scusa ma mi sto informando sul mondo delle fotografie online solo di recente e il tema delle liberatorie mi è particolarmente ostico (anche a causa delle differenze tra i vari siti di caricamento foto).

            Grazie mille!

            1. Ciao Filippo,
              Non hai bisogno di liberatorie a meno che tu non voglia vendere la foto.

            2. Greta

              Ciao Filippo, grazie per i complimenti alle foto 🙂
              Vedo che ti ha già risposto Fabio!
              Su Flikr vai tranquillo, mentre su alcuni siti puoi vendere comunque l’immagine senza liberatoria solo per uso editoriale, ma non commerciale! Fabio…. dal nostro ultimo contatto mi sono iscritta a un pò di microstock e qualche soddisfazione me la danno! 🙂 Ho accantonato un pò Flikr e soprattutto Getty… non riesco a star dietro alle esclusive…e poi almeno nei piccolini qualcosa arriva :)))

              1. Ottima notizia Greta! Quali sono le agenzie con cui vendi di più?

                1. Greta

                  è un pò prestino per dirlo 🙂
                  Diciamo che mi sono iscritta a 8 siti, e per ora sembra valgano Dreamstime, Fotolia e Shutterstock (accettata al terzo tentativo :)) Per ora Istock delusione ma persisto, Bigstock abbandonato, Deposit Photos,Canstock, 123rf in attesa di sviluppi 🙂 Dalla foga mi ero iscritta a un pò ma è dura stargli dietro, mi concentro sui primi 3 e gli altri andranno di conseguenza nei ritagli di tempo… Per ora ho caricato Oman, Myanmar, Cuba… mancano USA, India, Indonesia e varie Italia ….ma ora si ricomincia a lavorare per cui con mooolta calma si vedrà! Buona giornata!!

                  1. Più o meno come me..
                    Per ora promuovo Dreamstime, Shutterstock (anche se è sempre difficile avere molte foto approvate) e iStockphoto.
                    Con iStockphoto si vende pochissimo direttamente con loro, ma molto con il partner program, cioè con l’agenzia Thinkstock. Io sono agli stessi livelli, come numero di vendite, di Shutterstock.

                    Come te, io mi concentro principalmente su queste agenzie.. Inutile disperdere troppe energie e tempo con mille agenzie..
                    Bocciate in pieno Fotolia (eticamente la peggiore come rapporto contributors-agenzia), Bigstock,Deposit e 123rf.. Vendite decisamente basse e quindi che non giustificano un impegno costante..

                    Per quanto riguarda Getty, per ora ha un andamento altalenante. Alcuni mesi vendite da microstock, altri da Macro.. Comunque in crescita…

          3. Simone Vitaliani

            Bravo Fabio, per me informativo. Io ignoravo addirittura l’esistenza di questo commercio on line.

            1. Grazie Simone. Il mondo della vendita di fotografie online è veramente enorme. Ma come nel tuo caso, sconosciuto alla maggior parte delle persone.
              Alla prossima!

          4. Erve Miozzo

            Ma dal punto di vista fiscale, come vengono gestiti i guadagli della vendita delle foto ?

            1. Generalmente (con Istock,Fotolia,ecc) devi compilare un modulo come questo per evitare che ti vengano trattenute più tasse del dovuto nel paese dove risiede l’agenzia.
              Inoltre se sei lavoratore dipendente, quando fai il 740 annuale devi inserire i guadagni nella voce “altri redditi”. Altrimenti p.Iva e commercialista come qualsiasi altro lavoro in proprio..

              1. filippo

                Ciao Fabio, ma è obbligatorio compilare il modulo delle tasse? Non so cosa devo avere come U.S. Taxpayer Identification Number SSN or ITIN? Non capisco nulla di tasse in italiano, in inglese ancor meno 🙂

                1. Ciao Filippo, capisco le tue domande ci sono passato pure io…
                  Non è facile districarsi in questo settore…
                  Il modulo delle tasse è meglio compilarlo se non vuoi vedere i tuoi guadagni tassati al 30%. Invece se lo compili le tasse si riducono al 5% per le immagini e all’ 8% per i video. Questo perchè esiste un accordo tra USA e Italia al riguardo. Ricorda però che questa tassa si applica SOLO ai contenuti multimediali venduti a società americane.
                  In ogni caso è sempre meglio compilarlo, non è difficile…
                  Basta inserire i dati anagrafici e la cittadinanza. Alla voce “Beneficiario” spunta la casella “Individuo” e lascia in bianco la voce SSN o ITIN.
                  Ha altri dubbi? Scrivimi pure.

                  1. filippo

                    Grazie mille!

              2. marianna

                @Fabio e se una persona non è né lavoratore dipendente (quindi non compila il 740), né un lavoratore autonomo (quindi niente partita iva), come funziona?

                1. Se vuoi avere una risposta precisa Marianna è meglio rivolgersi ad un commercialista. Io per fortuna non abito più in Italia.

          5. Fa piacere leggere articoli al riguardo. Sono arrivato qui tramite il blog di Paolo, l’ho subito inserito in Feedly !!!

          6. Complimenti a Fabio per l’articolo pieno di buonsenso. Personalmente consiglio di darsi un triennio di tempo: il microstock non è per chi vuole diventare ricco tra una settimana lavorando cinque minuti al giorno.

            Bravo Fabio, continua così!

            1. Grazie Paolo. Hai ragione. Un triennio è un tempo accettabile. Ci va molto impegno e tempo per avere risultati degni di nota.

          7. Davide

            Completamente daccordo con te! Non avrei spiegato meglio le percezioni di quest’ultimo anno e mezzo (da quando ho cominciato a caricare foto nei Microstock).
            Penso che l’obiettivo più importante di chi comincia nel Microstock è farsi accettare almeno circa un migliaio di foto (su Fotolia e Shutterstock); questa è una base buona per vedere qualche guadagno decente… Sembra fattibile ma il percorso è lungo e duro!
            Buon lavoro e luce!

            1. Hai ragione Davide.. Io per ora sono ancora lontano da quell’obbiettivo ma ho comunque iniziato..

          8. Maurizio

            Bravo Fabio, dono della sintesi e punto di vista imparziale. Sicuramente un articolo utile e realista!! Auguri per le vendite allora 😉

            1. Grazie Maurizio. Ho cercato di essere il più imparziale possibile. Speriamo che questo articolo possa essere utile per chi decide di iniziare a vendere foto online.

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