Il Kazakistan è uno dei paesi più estesi al mondo. In questo articolo ti porto alla scoperta del Sud-Est del paese, con consigli su cosa vedere e fare.

Avendo trascorso la maggior parte degli ultimi anni ad esplorare l’Asia orientale e l’Europa, devo ammettere che, prima di visitare l’Asia centrale, non sapevo davvero cosa aspettarmi: era un grande punto interrogativo.
Sono stato quindi più che felice di viaggiare nel Sud-Est del Kazakistan e nel Nord-Est del Kirghizistan per scoprire alcuni tra gli incredibili luoghi che questi due paesi hanno da offrire. E non sono rimasto affatto deluso, anzi: ottimo cibo, paesaggi spettacolari (un vero paradiso per i fotografi) e una cultura affascinante in entrambi i paesi sono solo alcuni dei motivi per cui questo viaggio è stato memorabile.
Durante questo viaggio ho avuto modo di vedere solo una piccola parte del Kazakistan. Considerando però le dimensioni gigantesche del paese, ho visto a sufficienza per apprezzare ciò che offre sia ai turisti che decidono di visitare il paese per la prima volta, sia a chi torna dopo il primo viaggio.
Un vantaggio del Kazakistan è che si tratta del paese più sviluppato (e più ricco) tra gli stati dell’Asia Centrale, quindi è un buon punto di partenza per un viaggio in questa parte del mondo, soprattutto se è la prima volta. E’ anche ben collegato con altri paesi come il Kirghizistan e si potrebbe prendere in considerazione di includere questi due paesi nello stesso itinerario.
Domane frequenti sul Kazakistan

Prima di scrivere cosa fare e cosa vedere nel Sud-Est del Kazakistan, voglio però rispondere ad alcune delle domande più frequenti che potrebbe porre chi non conosce il paese e sta pensando di visitarlo per la prima volta.
Il Kazakistan è un paese sicuro?
Questa è una domanda normale da fare quando si visita per la prima volta un paese di cui non si sa molto. Anche se il Kazakistan non ha un livello di criminalità inferiore a quello di Taiwan, è considerato un paese sicuro. Durante il mio viaggio ho trovato molte ragazze che viaggiavano da sole e le persone sono generalmente gentili. Personalmente non mi sono mai sentito in pericolo anche se giravo sempre con molta attrezzatura fotografica.
Quand’è il periodo migliore per visitare il paese?
Il Kazakistan non è esattamente famoso per il suo clima piacevole. Gli inverni possono essere estremamente rigidi, mentre le estati, soprattutto nelle zone di pianura, possono essere torride e secche. Detto questo, il clima varia a seconda della regione e dell’altitudine. Se stai pianificando di esplorare la natura, fare trekking o campeggiare nelle steppe o nelle aree montuose, il periodo migliore per visitare il paese è tra Maggio e l’inizio di Ottobre. In questi mesi le temperature sono più miti, i paesaggi danno il meglio di sé e le condizioni sono generalmente ideali per le attività all’aria aperta.
E’ possibile visitare il Kazakistan senza guida turistica?

Sì, assolutamente, ma tieni presente che alcune zone sono talmente remote che non è possibile raggiungerle senza un’auto 4×4, e a meno che tu non sia un guidatore molto esperto (o abbia tanto tempo per camminare), è molto meglio affidarsi a un’agenzia che fornisca auto e autista.
Un altro problema che ho notato è che molti villaggi remoti, dove si può dormire presso famiglie locali, hanno connessioni internet molto scarse (o assenti del tutto). Questo significa che i loro alloggi non sono elencati su nessun sito. Ho visto delle yurte davvero incredibili, impossibili da prenotare in anticipo se sei uno straniero. Con un tour operator, invece, puoi trovare i posti più belli e isolati e fermarti lì per qualche notte, cosa che sarebbe impossibile se organizzassi tutto da solo.
Il mio consiglio è di organizzare da solo la parte più semplice del viaggio e poi affidarti a un’agenzia locale per le zone più remote e interessanti. Se hai bisogno di raccomandazioni per un tour operator, scrivimi su Instagram. In alternativa, su GetYourGuide trovi molti tour un po’ per tutto il paese.
Perché i nomi dei posti sono scritti in molti modi diversi?
Una cosa che ho notato durante questo viaggio è che i nomi dei luoghi sono spesso scritti in modo diverso. Questo accade principalmente perché il Kazakistan è attualmente nel processo di transizione dall’alfabeto cirillico a quello latino, un cambiamento che interesserà tutto, dai cartelli stradali ai documenti ufficiali. Inizialmente previsto per la conclusione entro il 2025, il governo ha confermato nel 2021 che i tempi sono stati estesi: la latinizzazione avverrà gradualmente dal 2023 al 2031. (L’Uzbekistan ha già completato una transizione simile.) Perfino il nome del Paese cambierà ufficialmente alla variante in alfabeto latino, passando da Kazakhstan a Qazaqstan.
Perché questo cambiamento? Le ragioni sono diverse, ma come ha scritto la BBC: “La speranza è che le lettere latine rendano più facile promuovere la modernizzazione in un mondo globale e digitale.” Dal momento che il russo resta la seconda lingua ufficiale del paese, cartelli e documenti continueranno a essere bilingui, con il kazako in alfabeto latino e il russo in cirillico.
Cosa vedere e cosa fare nel Kazakistan Sud-Occidentale
Di seguito trovi alcuni spunti per organizzare al meglio il tuo viaggio in questa parte del Kazakistan. Cliccando sulla mappa qui sopra, verrai reindirizzato su Google Maps, dove ho segnato tutte le località menzionate in questo articolo. In questo modo potrai visualizzare facilmente i vari luoghi e iniziare a pianificare il tuo itinerario.
Cosa fare e cosa vedere ad Almaty

Il punto di partenza per il tuo viaggio è la città di Almaty, ex capitale del Kazakistan e la più grande città del paese. Qui ho scritto una guida in cui parlo più in dettaglio su cosa si può fare e vedere ad Almaty. Due giorni dovrebbero essere più che sufficienti per visitare Almaty, che è anche una buona scelta durante i mesi invernali se ti piace sciare. Anche se il Kazakistan faceva parte dell’Unione Sovietica, l’architettura della città è sorprendentemente meno sovietica di altre città.
Almaty è ben collegata con Istanbul e si può trovare un volo economico dall’Italia utilizzando un motore di ricerca come Trip.com. Gli alberghi non sono troppo costosi e si possono trovare buone offerte su Booking.com. Rispetto ad altri paesi dell’Asia, le camere sono piuttosto piccole. Muoversi ad Almaty è abbastanza conveniente grazie alla metropolitana e ci sono diverse strade pedonali.
Big Almaty Lake
Una delle migliori escursioni giornaliere da Almaty è al lago più famoso del Kazakistan: il Big Almaty Lake. Anche se dista solo circa 30 km dalla città, ci vuole generalmente un’ora e mezza per arrivarci, a causa delle strade di montagna.
Puoi prendere un taxi e chiedere all’autista di aspettarti mentre esplori e scatti qualche foto (probabilmente l’opzione più comoda), oppure prendere l’autobus numero 28 dal President’s Park fino al villaggio di Kokshoky (ci vuole circa mezz’ora) e da lì salire su uno dei minivan condivisi che troverai.
Un’altra opzione è prenotare un tour guidato di un giorno da Almaty (mandami un DM su Instagram se ti serve un contatto). Il periodo migliore per visitare il lago è all’inizio dell’autunno, quando i colori sono più vivaci e il paesaggio è particolarmente suggestivo.
Visitare il villaggio di Saty: la porta d’accesso ai laghi Kolsai e Kaindy

Saty è un villaggio remoto situato a circa cinque ore di macchina da Almaty. Per quanto ne so, non ci sono autobus pubblici che arrivano fin lì, quindi le uniche opzioni sono noleggiare un’auto o prenotare un tour.
Saty è la porta d’accesso a due tra le principali attrazioni della regione: il Lago Kaindy e i Laghi Kolsai. Per raggiungerli è necessario un veicolo 4×4 e un autista esperto, soprattutto in caso di pioggia, perché le condizioni della strada possono rapidamente peggiorare.
Nel villaggio ci sono diverse guesthouse dove è possibile pernottare e assaporare la vita rurale locale. Il villaggio in sé non offre molto, ma se ti piace la fotografia, puoi salire su una delle colline che fiancheggiano l’ingresso al paese. La vista dalla cima al tramonto ripaga sicuramente la fatica.
Detto questo, non potrai ottenere la stessa prospettiva che vedi nelle mie foto a meno che tu non abbia un drone (puoi leggere di più sulle normative internazionali sui droni qui).


Poco prima di arrivare a Saty, c’è un checkpoint militare dove tutti i turisti devono mostrare un documento d’identità. Non ti sarà permesso passare se non hai con te il passaporto originale: le fotocopie non sono accettate. Non dimenticarlo, o il tuo viaggio finirà lì.
Ti consiglio di trascorrere almeno due notti a Saty. Il primo giorno puoi visitare il Lago Kaindy, famoso per la foresta sommersa e la sua bellezza surreale. È meglio arrivare presto per evitare la folla e sfruttare la luce migliore per scattare foto.
Il secondo giorno, dirigiti verso il Lago Kolsay 1, facilmente raggiungibile in auto. Da lì, puoi fare un’escursione fino al Lago Kolsay 2, un sentiero panoramico che richiede circa 3 o 4 ore a tratta, a seconda del tuo ritmo. Dopo l’escursione, torna a Saty per un’altra notte di riposo prima di rientrare ad Almaty.
Esplorare il Kaindy Lake

Il Lago Kaindy è famoso per la sua surreale foresta sommersa. Fomratosi nel 1911, quando un potente terremoto provocò una massiccia frana calcarea che creò una diga naturale, col tempo, la valle si è riempita d’acqua, sommergendo un’intera foresta di abeti di Shrenk, i cui tronchi ora emergono in modo inquietante dalla superficie turchese del lago.
Questa è stata, in realtà, la seconda foresta sommersa che ho avuto l’opportunità di vedere. La prima era in Taiwan, nella regione centrale di Nantou, dove un evento geologico simile ha causato l’inondazione di una foresta. Tuttavia, anche se la versione taiwanese era affascinante, non aveva lo stesso impatto visivo né l’ambientazione scenografica del Lago Kaindy, che dà davvero la sensazione di trovarsi in un altro mondo, soprattutto quando la luce colpisce l’acqua nel modo giusto.

Ci vogliono circa 45 minuti in auto da Saty per raggiungere il Lago Kaindy. Una volta arrivato, puoi seguire un sentiero che costeggia il lago da un’estremità all’altra: la camminata dura circa un’ora a passo tranquillo. Il percorso è relativamente semplice, quindi accessibile anche a chi non è particolarmente allenato.
Lungo il tragitto troverai diversi punti panoramici dove fermarti per ammirare e fotografare gli iconici abeti sommersi che emergono dall’acqua cristallina. Ogni punto offre un’inquadratura e un’altitudine diverse, perfette per catturare appieno la particolarità del lago.
Se non hai voglia di camminare o vuoi vivere un’esperienza più locale, all’ingresso dell’area del lago è possibile fare anche un giro a cavallo.


Anche se sono passati più di 100 anni dall’inondazione, i rami degli alberi sommersi sono ancora chiaramente visibili sotto la superficie. Grazie all’acqua fredda e limpida di montagna, i tronchi si sono conservati in modo sorprendente, dando alla foresta un aspetto quasi irreale. Nei giorni senza vento, i riflessi e la visibilità sott’acqua permettono di scattare foto davvero spettacolari.
Dopo aver trascorso la giornata a esplorare Kaindy, torna a Saty e riposa bene: ne avrai bisogno. L’escursione al Lago Kolsay 2, il giorno seguente, è lunga e impegnativa, soprattutto se non sei abituato a camminare a quota elevata.
Escursione al Lago Kolsay 1 e Lago Kolsay 2

Se ami il trekking e la natura, i Laghi Kolsay 1 e 2 sono una tappa imperdibile. Il primo lago, Kolsay Lake 1, si trova a circa 30 minuti di auto dal villaggio di Saty ed è facilmente raggiungibile tramite una strada asfaltata. Circondato da fitte foreste di pini e montagne imponenti, è un luogo tranquillo dove puoi passeggiare, noleggiare una barca o semplicemente rilassarti sulle rive del lago.
Ma se hai voglia di un’avventura vera, l’escursione dal Lago Kolsay 1 al Lago Kolsay 2 offre panorami mozzafiato e una sfida davvero appagante. Sarò sincero: non ero completamente preparato, e il sentiero si è rivelato più impegnativo di quanto pensassi. Il percorso è lungo circa 8 o 9 km solo andata, con una salita costante e tratti fangosi o scivolosi, soprattutto dopo la pioggia.
Il dislivello è notevole: il Lago 1 si trova a 1.818 metri, mentre il Lago 2 è a 2.252 metri. Questa salita, unita all’aria più rarefatta, rende l’escursione fisicamente impegnativa, ma assolutamente degna dello sforzo. Lungo il cammino attraverserai prati alpini, fitte foreste e paesaggi drammatici che cambiano con la luce. Assicurati di portare con te abbastanza acqua, snack e scarpe adatte.

Detto questo, se sei abituato a fare trekking o hai esperienza con i sentieri di montagna, potresti non trovare l’escursione particolarmente difficile. Ma se non sei abituato a camminare, soprattutto in quota, può risultare piuttosto impegnativa. La combinazione di distanza, dislivello e terreno rende il percorso fisicamente faticoso per chi è alle prime armi o cammina solo occasionalmente.
Ripensandoci, avrei voluto organizzarmi diversamente. Un’ottima alternativa sarebbe salire al Lago Kolsay 2 a cavallo, cosa che si può facilmente organizzare al Lago 1. In questo modo puoi goderti il paesaggio senza stancarti troppo durante la salita, e poi decidere se tornare a cavallo oppure scendere a piedi con calma.
Un’opzione ancora migliore, se sei attrezzato, è fare l’escursione fino al Lago 2, portare una tenda e trascorrere una notte sul lago. L’area è veramente stupenda, soprattutto al tramonto e all’alba, e passare la notte lì ti dà il tempo di apprezzarne davvero la bellezza. Il giorno dopo puoi scendere riposato. Assicurati solo di avere tutto l’essenziale: vestiti caldi, cibo e abbastanza acqua, perché lassù non ci sono servizi.

Il terzo Lago Kolsay si trova molto vicino al confine con il Kirghizistan e, purtroppo, non è accessibile agli stranieri. Si trova circa 6 chilometri oltre il secondo lago, a un’altitudine di 2.650 metri.
Esiste anche un quarto Lago Kolsay, situato dall’altra parte del Passo Sary-Bulak (3.278 m), che segna il confine tra il Kazakistan e il Kirghizistan. Anche in questo caso, non è consentito l’accesso agli stranieri.
Come visitare il Charyn Canyon


Il Charyn Canyon è stato senza dubbio il posto più bello e spettacolare che abbia visto e fotografato durante il mio viaggio nel Kazakistan meridionale come puoi vedere dalle foto sopra.
Charyn Canyon (anche scritto Sharyn Canyon) fa parte del Charyn Canyon National Park e si estende per 154 km lungo il fiume Charyn. Se arrivi da Saty, il primo stop è probabilmente al punto panoramico chiamato su Google Charyn Canyon point of view (a queste coordinate: 43.269381, 78.972902). Ci vuole circa 1 ora e mezza per arrivarci (non ci sono mezzi pubblici). Qui puoi scattare alcune foto del fiume Charyn che scorre attraverso il canyon.
Dal punto di vista panoramico hai alcune opzioni. Alcune persone decidono di trascorrere la notte nel canyon per conto proprio. Altri optano per lo yurt resort. È possibile prenotare direttamente da Booking.com. Io ho soggiornato in un piccolo campo riservato esclusivamente al nostro gruppo. Il campo si chiama Bestamak: è piuttosto isolato e la strada è talmente dissestata che, anche con un’auto 4×4, è stato piuttosto difficile arrivarci.


A Bestamak non c’è molto da fare, a meno che non si voglia usarlo come campo base per escursioni nel canyon. Non c’è elettricità, non c’è segnale telefonico e, a meno che non prenoti un tour con un’agenzia di viaggi, dovrai portarti anche da mangiare.
Dopo aver riposato tutto il pomeriggio, ci siamo svegliati alle 2:30 del mattino per vedere il tramonto in un altro punto del Canyon chiamato: The Valley of Castles (su Google si chiama Charyn Canyon View Point e lo puoi trovare a queste coordinate: 43.355800, 79.056852).
Probabilmente è il punto migliore per fotografare l’alba: il punto panoramico è semplicemente perfetto.

Questo ha segnato la fine del mio itinerario nel sud-est del Kazakistan. Dalla Valle dei Castelli il nostro autista ci ha portato a Karkara per attraversare il confine tra Kazakistan e Kirghizistan. Queste sono alcune delle foto che ho scattato guidando attraverso il Kazakistan.
Consigli utili per organizzare il tuo viaggio in Kazakistan


- Pochissime persone parlano inglese. La lingua comune è il Russo quindi potrebbe essere una buona idea imparare qualche parola in russo e scaricare un’applicazione per tradurre dall’inglese al russo.
- Le persone che vivono nei paesi dell’Asia centrale sono amanti della carne. Non aspettarti di trovare molte verdure. Questo è dovuto in parte al clima rigido e al passato nomade delle persone. Se sei vegetariano/vegano farai parecchia fatica…
- Come sempre, consiglio di scaricare una VPN e usarla ogni volta che ci si connette a una rete wifi pubblica. Qui spiego perché. Io uso questa VPN e funziona molto bene.
- È facile e conveniente cambiare denaro nelle grandi città, ma non appena le lascerai avrai difficoltà a trovare un bancomat. Quindi portati un po’ di soldi in contanti.
- Fuori dalle grandi città, il segnale Internet è molto debole o completamente assente.
Considerazioni Finali

Il sud-est del Kazakistan mi ha sorpreso davvero. Non mi aspettavo una tale varietà di paesaggi, dai laghi alpini ai canyon desertici, tutto a poche ore di macchina da Almaty. È una di quelle regioni in cui hai sempre la sensazione di scoprire qualcosa di nuovo.
Se ami la natura, le escursioni, o semplicemente vuoi esplorare un posto diverso e poco turistico, questa zona merita davvero il tuo tempo. Assicurati solo di organizzare bene la logistica, perché una volta fuori dalla città le distanze possono sembrare molto più lunghe, anche se sulla mappa appaiono brevi.
Qui puoi trovare le mie foto del viaggio in Kazakistan. Se stai pensando di continuare il tuo viaggio in Cina, non perderti questa guida di viaggio al bellissimo villaggio Hemu, nel vicino Xinjiang.
Guarda il video del mio viaggio in Kazakistan e Kirghizistan in 4K.

Mi sono innamorato di questi luoghi! Non vedo l’ora di tornare per scoprire di più 🙂
Hai proprio ragione Gianluca!