Pianifica il tuo viaggio a Varanasi con questa guida pratica e scopri come scattare foto incredibili in una delle città sacre più importanti al mondo.

Ci sono luoghi nel mondo che ti fanno ripensare al modo in cui vedi la vita, e Varanasi è sicuramente uno di questi. Sulle rive del sacro fiume Gange, questa città è una delle città abitate più antiche del mondo ed è un luogo di rituali, devozione, commercio, rumore, musica e luce.
Le cose stanno cambiando rapidamente anche in questa città sacra, ma le tradizioni sono ancora molto forti, e un viaggio in India non è completo senza una visita a Varanasi.
Perché visitare Varanasi

Ci sono molti motivi per visitare Varanasi, ma due spiccano su tutti. Il primo è l’energia spirituale e culturale. Ogni mattina e ogni sera, le rive del fiume si animano con rituali che si svolgono da secoli. Vedere l’alba sul Gange o l’Aarti serale, con le sue campane e le lampade tremolanti, lascia davvero senza parole.
Il secondo motivo è rappresentato dalle opportunità fotografiche. Varanasi è un sogno per i fotografi. Dai vicoli stretti e tortuosi alle barche sul fiume all’alba, dai pellegrini che si immergono nei ghats ai sadhus dai volti dipinti e dagli occhi intensi, ogni angolo offre texture, vita e contrasti.
Allo stesso tempo, Varanasi può essere caotica e, nonostante la sua incredibile bellezza, alcune scene non sono per tutti. Vedere corpi semibruciati galleggiare nel Gange non è proprio il massimo.
Se stai pianificando di visitare il Triangolo d’Oro, non perdere questa guida e anche questo itinerario di 10 giorni da Varanasi a Delhi.
Periodo migliore per andarci

Come spiegato nei miei due articoli precedenti (la guida del Triangolo d’Oro e quella del road trip da Delhi a Varanasi), questa zona dell’India ha condizioni climatiche impegnative in estate con temperature altissime e un’umidità opprimente, ma in inverno si sta bene. Consiglio di visitarla quando non fa troppo caldo, oppure durante i festival se vuoi scattare foto particolari.
- Inverno (Dicembre-Marzo): il periodo migliore. Le giornate sono fresche e asciutte, perfette per camminare e fotografare i ghat all’alba.
- Estate (Aprile-Giugno): fa molto caldo, spesso oltre i 40 °C. Se sei abituato al caldo e programmi le attività nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, puoi comunque visitare Varanasi senza soffrire troppo. Nelle ore più calde è difficile restare all’aperto.
- Monsoni (Luglio-Settembre): piogge forti e umidità. Le piogge cambiano il colore del fiume e rendono l’aria più pesante, ma rinfrescano l’ambiente. Le strade possono allagarsi e alcuni servizi locali rallentano. Se ti piacciono i cieli tempestosi e le luci drammatiche nelle foto, è una buona stagione anche questa.
L’energia di Varanasi raggiunge il culmine durante i festival come Diwali e Maha Shivaratri. Diwali illumina ogni ghat e vicolo con lampade e fuochi d’artificio, uno spettacolo indimenticabile per la fotografia, ma aspettati folla e prezzi più alti. Se vuoi un viaggio più tranquillo, evita i giorni festivi principali.
Viaggiare da soli o con una guida

Viaggiare in autonomia funziona bene se ti senti a tuo agio nei luoghi affollati e ti piace esplorare con più calma. Puoi girare i ghats prima dell’alba, scegliere dove scattare e fermarti per quanto vuoi: avrai più libertà e spenderai meno. Lo svantaggio è la barriera linguistica, la mancanza di contesto sui rituali e la necessità di organizzare da solo il giro in barca o l’esplorazione dei ghats.
Le visite guidate sono ideali se è la tua prima volta in India o a Varanasi. Una guida può spiegarti i rituali, aiutarti con le escursioni in barca all’alba e gestire i trasporti o gli acquisti. Spesso i tour includono Sarnath, musei e l’Aarti serale. Se vuoi un consiglio su una guida locale o un’agenzia che possa aiutarti ad organizzare il tuo viaggio in India, scrivimi su Instagram.
Come arrivare

Varanasi è ben collegata con il resto del paese sia con i treni sia con gli aerei.
- Aereo: l’aeroporto principale è Lal Bahadur Shastri International, con voli da Delhi, Mumbai, Kolkata e altre città. Dall’aeroporto puoi prendere un taxi o un’auto per il centro (30-40 minuti).
- Treno: la stazione di Varanasi Junction è collegata alle principali città indiane. Recentemente è stato introdotto un nuovo treno ad alta velocità che si ferma a Varanasi (anche se non è poi così veloce) ed è molto pulito. Indipendentemente dal tipo di treno, consiglio di prenotare la classe più alta disponibile. I treni indiani non sono uno scherzo.
- Strada: ci sono ovviamente molti collegamenti con autobus e auto private, ma non è l’opzione che consiglio.
Dove dormire

Ci sono tre zone principali in cui alloggiare. Per prenotare, generalmente in Asia uso Trip perché è comodo e consente di prenotare in anticipo i trasferimenti dall’aeroporto, evitando gli scam.
- Vicino ai Ghats: vicino a Dashashwamedh Ghat o Assi Ghat, ideale per raggiungere facilmente i luoghi migliori all’alba senza rickshaw o taxi. Purtroppo le opzioni sono spesso costose e di qualità scadente; inoltre, la zona è molto rumorosa.
- Città vecchia: interessante per i vicoli stretti e i mercati locali, ma raggiungere il fiume può richiedere più tempo. Perfetto se ami stare al centro del caos.
- Nuova città / Cantonment: zona moderna e tranquilla, ma si raggiunge il fiume in rickshaw. Solitamente ha alloggi più economici e di migliore qualità.
Se il budget non è un problema e il focus è sulla fotografia, la zona dei ghats è la scelta migliore.
Cosa fare a Varanasi

Ciò che rende Varanasi speciale non è una lista di monumenti, ma il fatto che sia un luogo profondamente spirituale e incredibilmente vivo. Cerimonie di vita e morte, persone che si immergono nel Gange e vicoli antichi da esplorare, che rendono Varanasi un posto pazzesco.
I ghat sono il cuore della città e il nome, letteralmente, significa “scalinata”. Dashashwamedh Ghat, Assi Ghat e Kedar Ghat sono tra quelli imperdibili. Ognuno ha il suo ritmo: pellegrini che si bagnano nel fiume, locali che praticano rituali, barche che scivolano sull’acqua nella luce del mattino.


Poi ci sono i ghats di cremazione, dove vita e morte si incontrano quotidianamente. Manikarnika Ghat è il più grande e attivo, mentre l’altro è Harishchandra Ghat.

Ti consiglio vivamente di fare una gita in barca sul Gange. Sederti in una piccola barca di legno all’alba, mentre la città si sveglia e i pellegrini si bagnano con i sacerdoti che cantano, è un’esperienza unica, perfetta anche per i fotografi.
Ogni sera, verso le sei, inizia la pooja notturna (Aarti), una cerimonia sacra indù, a Dashashwamedh Ghat. I sacerdoti conducono un rituale di fuoco, musica e devozione dedicato a Shiva e al fiume. Le lampade che tremolano sull’acqua rendono lo spettacolo indimenticabile.
Infine, non perderti i vicoli antichi. Stradine abitate da secoli, piene di templi, negozi, bancarelle di street food e mucche che passeggiano liberamente. Potresti anche incontrare una processione funebre diretta al fiume. Non serve un itinerario rigido per visitare Varanasi: lasciati andare ed esplora ogni suo angolo.
Visita veloce a Sarnath


Sarnath è a pochi minuti di auto da Varanasi, ma ha un ritmo completamente diverso. Qui il Buddha tenne il suo primo sermone dopo l’illuminazione, e il luogo ha un’energia calma e pacifica, in netto contrasto con il caos della città. Il Dhamek Stupa è imponente e le rovine dei monasteri e dei templi circostanti aiutano a immaginare la vita di oltre mille anni fa.
Il Museo Archeologico di Sarnath ha alcune delle colonne di Ashoka meglio conservate e sculture buddhiste finemente scolpite. Ti bastano poche ore per esplorare l’area ed è un’escursione ideale per bilanciare il tuo itinerario a Varanasi, con storia e cultura al di fuori dei ghats.
Consigli pratici

Muoversi a Varanasi è abbastanza semplice, ma ci sono alcune cose da ricordare. Rickshaw e auto-rickshaw sono ovunque, ma mettiti d’accordo sul prezzo prima di partire. In molte zone della città vecchia, camminare è spesso più veloce e ti permette di esplorare i vicoli al tuo ritmo.
Varanasi ha un forte significato religioso, quindi vestiti in modo modesto, soprattutto sui ghat e nei templi. Ovviamente, bevi acqua in bottiglia e evita le bevande con ghiaccio.

Infine, fai molta attenzione ai sadhu: molti di loro diventano estremamente aggressivi se scatti foto senza chiedere il permesso e, anche quando lo chiedi, di solito chiedono parecchi soldi. A volte, anche se avete concordato un prezzo, cercheranno comunque di chiederti di più dopo avere scattato le foto.
Considerazioni finali

Nonostante il tono complessivamente positivo di questa guida, devo essere onesto: Varanasi non mi è piaciuta molto. È rumorosa, affollata, incredibilmente inquinata e piena di scammer. Ma soprattutto, non l’ho “sentita”. Dovrebbe essere una città sacra e forse avevo aspettative sbagliate, non lo so. Ma dopo alcuni giorni lì, non sono riuscito a percepire alcuna connessione spirituale.
Questo è stato in netto contrasto con altre aree sacre, come Yushu, in Cina, sull’altopiano tibetano, un centro molto importante del buddhismo tibetano, dove puoi vedere persone che sono davvero lì per pregare e non per guadagnare soldi dai turisti.
Ma indipendentemente dalle mie impressioni personali, Varanasi è un paradiso per ogni fotografo. Molto probabilmente vedrai cose incredibili che non potrai vedere in nessun’altra parte del mondo.
Se vuoi continuare il tuo viaggio in India, puoi prendere un treno da Varanasi per Katni e poi dirigerti verso il Parco Nazionale di Bandhavgarh per vedere la maestosa tigre del Bengala. Puoi leggere di più su questo luogo nella mia prossima guida di viaggio. Qui trovi altre foto che ho scattato in India.
Se vuoi esplorare un’area insolita dell’India, dai un’occhiata alla mia guida di viaggio all’Orissa.
Non dimenticare di fare un’assicurazione di viaggio prima di partire e di procurarti un’eSIM.