Vai al contenuto

Da Visakhapatnam a Bhubaneswar: Guida di Viaggio all’Orissa Tribale

Hi, I'm Fabio Nodari, a travel blogger and photographer living in China for many years. All guides are drawn from my personal experiences. No AI-generated or third-party texts.

Ciao, sono Fabio, fotografo e blogger e vivo in Cina da molti anni. Le mie guide riguardano luoghi che ho visitato personalmente. Nessun testo generato da IA o da terze parti.

Stai pianificando un viaggio in India e cerchi qualcosa di davvero unico? Leggi la mia guida sull’Odisha, una delle regioni tribali più incredibili del paese.

Odisha tribal woman with traditional face tattoos and jewelry, part of an Odisha travel experience.

L’Orissa (Odisha in inglese) è una delle regioni più belle e sottovalutate dell’India per la fotografia di viaggio. Non è facile da esplorare e non si trovano molte informazioni, soprattutto in italiano. Proprio per questo, se ti interessa documentare la vita tribale, i mercati settimanali e un’India rurale che appare ancora autentica e senza filtri, questo è uno dei posti migliori che tu possa visitare.

Questo itinerario si concentra sull’Odisha meridionale, spostandosi dalla costa verso i distretti tribali intorno a Rayagada, Jeypore e Baliguda. È pensato attorno ai mercati settimanali, alle partenze all’alba e a un ritmo di viaggio lento, con la fotografia come priorità più che come semplice turismo.

Perché visitare l’Odisha per la fotografia

Tribal Odisha woman with head covering and nose ring carrying load.

L’Odisha meridionale offre qualcosa che sta diventando sempre più raro in India: mercati tribali ancora autentici e funzionanti, non messi in scena per i turisti; villaggi dove le persone vivono ancora in modo tradizionale; e paesaggi che fanno da sfondo alla vita quotidiana, invece di rubare la scena.

Ti consiglio di visitare l’Odisha se:

  • Sei interessato alla fotografia in stile documentario
  • Vuoi fotografare comunità tribali in contesti reali, non in performance organizzate
  • Sei disposto ad accettare sistemazioni semplici e lunghi spostamenti
  • Preferisci osservare con calma piuttosto che spuntare attrazioni da una lista

Questa non è una destinazione per tutti ed è probabilmente un itinerario ideale se si tratta della tua seconda o terza visita in India.

Periodo migliore per visitare l’Orissa

Come ho spiegato nei miei articoli precedenti, il periodo migliore per questo itinerario va da Novembre a Febbraio. In questi mesi le temperature sono piacevoli, soprattutto nelle zone tribali, e le strade sono generalmente in condizioni migliori.

Da Marzo in poi fa molto caldo e il calore estivo rende estenuanti le lunghe giornate nei mercati. Durante la stagione dei monsoni alcune strade possono diventare inaffidabili e i mercati meno prevedibili. Personalmente sconsiglio davvero di venire questo periodo dell’anno.

Come visitare e come muoversi

Motorcyclist riding on road in Odisha, India, under tree canopy.

Non esiste un modo giusto o sbagliato per esplorare l’Odisha. Io ho scelto Visakhapatnam come punto di partenza perché dispone di un aeroporto ed era facilmente raggiungibile dalla Bandhavgarh Tiger Reserve, la mia tappa precedente. Da qui si prosegue verso l’interno in direzione di Rayagada e Jeypore, ma molti arrivano prima a Bhubaneswar e poi si spostano lentamente verso sud: entrambi gli itinerari vanno bene.

Per questo itinerario, il fai-da-te in auto non è consigliato, a meno che tu non abbia esperienza di guida nell’India rurale. Suggerisco di organizzare un’auto con un conducente che conosca bene il calendario dei mercati tribali. Se hai bisogno di consigli su un’agenzia locale specializzata in questa parte dell’India, mandami in DM su Instagram. Possono suggerirti il giorno migliore per iniziare il viaggio in base al calendario settimanale dei mercati. È un aspetto fondamentale da considerare se decidi di visitare questa bellissima zona. Un’altra problematica nell’organizzare il viaggio da soli è che molti hotel o guesthouse non sono presenti su Booking o Trip, ma solo su piattaforme di prenotazione indiane.

Itinerario fotografico dettagliato

Map of road trip from Vizag to Cuttack, Odisha, India. 28 hours, 1,129 km.

Questo è l’itinerario che ho seguito personalmente. Potrebbe non essere esattamente il percorso che vorrai seguire, ma ti darà sicuramente un’idea per pianificare il tuo viaggio in Odisha.

Da Visakhapatnam a Rayagada

Three men with motorbikes and auto rickshaw in Odisha, India. Tribal Odisha travel.

Questo è il primo giorno di viaggio dell’itinerario ed è più lungo di quanto sembri sulla mappa. Ti consiglio di lasciare Visakhapatnam al mattino presto. Una volta lasciata la costa, il paesaggio cambia lentamente.

La strada sale verso l’interno, attraversando aree più verdi e piccoli insediamenti, e inizierai a vedere sempre meno segni urbani e sempre più vita rurale. Dal punto di vista fotografico, chioschi del tè, villaggi lungo la strada e persone immerse nella loro quotidianità offrono spesso immagini più interessanti di qualsiasi tappa programmata.

Se devo essere sincero, Rayagada non è una bella città, ma resta comunque una tappa obbligatoria per esplorare le zone tribali dell’Odisha meridionale. Il tragitto da Visakhapatnam è piuttosto lungo, soprattutto se fai qualche sosta, e probabilmente ti occuperà l’intera giornata.

Da Rayagada a Chatikona e poi Jeypore

Questo è uno dei giorni più importanti dell’intero itinerario ed è anche tra i più intensi. Puoi partire presto al mattino e dirigerti verso il mercato settimanale di Chatikona, uno dei mercati tribali più interessanti dell’Odisha meridionale. Il mercato si tiene solitamente il Mercoledì, ma i giorni possono cambiare occasionalmente a causa di festival o eventi locali, quindi assicurati di riconfermare con il tuo autista o con i contatti locali la sera prima. Questo mercato è noto per la presenza dei Dongria Kondh e di altre comunità tribali.

I Dongria Kondh sono profondamente legati alla foresta che li circonda. La loro vita ruota attorno all’agricoltura, alla raccolta di prodotti forestali e al culto di Niyam Raja, la divinità delle colline. Le colline sono sacre e le loro tradizioni proteggono rigorosamente la terra: gli alberi non vengono abbattuti e l’attività mineraria è vietata. Hanno attirato l’attenzione mondiale quando hanno resistito con successo a un progetto di estrazione di bauxite, difendendo la loro terra ancestrale. Ancora oggi mantengono vivi rituali, abiti tradizionali e festività, offrendo uno sguardo raro su uno stile di vita rimasto quasi immutato nel tempo.

Quando il mercato inizia a svuotarsi, puoi proseguire per Jeypore. La strada attraversa aree collinari e boscose e, anche se non offre panorami spettacolari, regala molte opportunità fotografiche: piccoli villaggi, case lungo la strada e paesaggi stratificati si prestano molto bene, soprattutto con una luce morbida.

Tribal Odisha woman sitting at market stall with colorful fabrics and jewelry.

Visitando i piccoli villaggi lungo il percorso, noterai che ognuno si specializza in qualcosa di diverso: alcuni intrecciano cesti di bambù, altri producono ceramiche, mentre altri ancora allevano semplicemente bufali e polli. Alcuni dei villaggi che vale la pena visitare si chiamano Mali e Minapai.

Jeypore è una base logistica e non offre molto di più. La città è caotica e trafficata, ma la sua posizione la rende ideale per visitare diversi mercati importanti della regione.

Da Jeypore a Onkudelli e ritorno

Questa giornata ruota attorno al mercato settimanale di Onkudelli, tra i più famosi dell’Odisha. Si tiene normalmente il Giovedì, ma come per tutti i mercati della regione, è sempre meglio verificare il giorno esatto.

Il mercato è associato principalmente alla tribù Bonda e, proprio per questo, attira molti fotografi e viaggiatori interessati a luoghi fuori dalle rotte comuni. Parti da Jeypore molto presto: la prima ora è di solito la più interessante.

I Bonda sono una delle comunità tribali più isolate dell’India. Sono conosciuti per il loro aspetto distintivo: le donne indossano spesse collane e tradizionali ornamenti di perline, mentre gli uomini portano semplici armi e strumenti. La loro vita ruota attorno all’agricoltura, alla caccia e alla raccolta, con usanze e rituali tramandati di generazione in generazione. Il loro isolamento ha permesso di preservare la lingua, l’abbigliamento e le cerimonie, rendendoli una delle poche comunità in India ancora largamente estranee al mondo moderno.

Tribal Odisha woman drinking with traditional attire and neck rings.

Alcune persone sono aperte a essere fotografate, altre no, e le reazioni possono cambiare rapidamente. Molte donne della zona hanno problemi con l’alcol e possono diventare molto aggressive. Ti consiglio di parlare con loro e offrire qualche rupia per scattare foto, invece di provare a scattarle senza il loro consenso.

Dopo la visita al mercato, puoi rientrare verso Jeypore. Qui passerai la notte prima di dirigerti a Kunduli.

Da Jeypore a Kunduli e Rayagada

Busy market scene in India with vendors selling fresh vegetables and produce.

Questa giornata ruota attorno al mercato settimanale di Kunduli, che si tiene solitamente il Venerdì. Come sempre, è meglio riconfermare il giorno prima di partire. Rispetto a Onkudelli, Kunduli ha un’atmosfera più tranquilla e dispersa, il che rende più facile fotografare senza risultare invadenti. Il mercato è dominato dalla tribù dei Paraja.

I Paraja sono una comunità tribale che vive tra colline e foreste, conosciuta per il forte legame con la natura e per uno stile di vita tradizionale. Praticano l’agricoltura di sussistenza e raccolgono prodotti forestali, mentre i loro rituali e festival sono legati alle stagioni e alla terra da cui dipendono. Le loro case, solitamente in fango e paglia, si fondono con l’ambiente circostante, riflettendo un modo di vivere cambiato pochissimo nel corso degli anni.

Anche in questo caso, consiglio di arrivare presto, possibilmente all’alba, per catturare il mercato mentre si anima. La luce è migliore, le persone sono più rilassate e l’atmosfera è meno caotica.

Elderly tribal Odisha woman sitting on steps in traditional clothing. Visakhapatnam to Bhubaneswar travel.

Dopo qualche ora a Kunduli, puoi dirigerti verso Rayagada. Il tragitto è più breve rispetto ai giorni precedenti, quindi c’è tempo per fermarsi lungo la strada se si incontrano villaggi o scene interessanti.

Da Rayagada a Baliguda

Questa zona è tra le più interessanti dal punto di vista fotografico. La maggior parte delle persone qui appartiene al gruppo etnico Malia-Kondh, e le donne sono famose per i tatuaggi sul viso. Dato che avevo già un po’ di familiarità con questa tradizione (ho fotografato le ultime donne Dulong in Cina con tatuaggi sul volto), pensavo che sarebbe stato piuttosto difficile incontrarle: credevo che la tradizione fosse ormai scomparsa, ma mi sbagliavo. In alcuni villaggi della zona ci sono ancora diverse donne tra i 40 e i 50 anni che portano questi tatuaggi.

I Malia-Kondh sono una comunità tribale nota per la sua forte identità culturale. Tra loro, le donne sono riconosciute per i caratteristici tatuaggi sul viso, un segno tradizionale di appartenenza alla comunità dei Kondh. Questi tatuaggi sono legati a concetti di bellezza, protezione e spiritualità e venivano spesso realizzati in giovane età come rito di passaggio all’età adulta.

I tatuaggi delle donne Malia-Kondh sono strettamente legati all’identità, alla protezione e alle tradizioni radicate della comunità Kondh nell’India orientale. Esistono molte spiegazioni sul perché questa pratica fosse diffusa.

Odisha tribal women with traditional face tattoos and jewelry.

Alcuni dicono che i tatuaggi siano stati, storicamente, un chiaro segno di appartenenza. Altri li considerano una forma di bellezza, non in senso estetico moderno, bensì come qualcosa che rafforza l’identità sociale e la continuità culturale. Altri ancora credono che i tatuaggi proteggano l’anima, soprattutto dopo la morte. In alcune interpretazioni, permettono agli antenati di riconoscere l’individuo nell’aldilà, assicurandogli che il suo spirito non si perda.

Un’altra spiegazione, spesso tramandata oralmente, è che i tatuaggi facciali servissero a proteggere le donne dai rapimenti da parte di estranei. Rendendole meno attraenti secondo i canoni convenzionali degli invasori, i tatuaggi avrebbero potuto scoraggiarli. Curiosamente, questa è anche la spiegazione più diffusa tra le donne Dulong, e una di loro me lo ha confermato.

Tribal woman in Odisha carrying water pot on head in village setting.

Infine, il tatuaggio era tradizionalmente un rito di passaggio. Veniva spesso praticato in giovane età e segnava il passaggio all’età adulta. Il processo era doloroso e permanente, il che ne rafforzava l’importanza all’interno della cultura.

Oggi, questa pratica sta rapidamente scomparendo. Le generazioni più giovani scelgono sempre più spesso di non tatuarsi a causa dei cambiamenti sociali e delle influenze esterne, lasciando solo un piccolo numero di donne che portano ancora avanti questa tradizione.

Da Baliguda a Bhubaneswar

Questo è il giorno di viaggio più lungo del tour, che ti porterà dalle colline del Kandhamal alle pianure dell’Odisha. Vedrai piccoli villaggi e templi lungo la strada e arriverai a Bhubaneswar nel pomeriggio o in serata. La città è il cuore culturale e architettonico dell’Odisha ed è sorprendentemente interessante anche dal punto di vista fotografico.

Bhubaneswar è chiamata “Città dei Templi” per una ragione. Il Tempio Lingaraj è il più famoso, con intricati intagli in pietra che sembrano irreali.

Se hai una serata libera, considera una passeggiata nell’area di Madhusudan Park o nei dintorni del campus dell’Utkal University.

Considerazioni finali

Questo viaggio in Odisha non è per tutti. Richiede levatacce mattutine, molte ore in auto e molta pazienza, ma è proprio questo a renderlo speciale, soprattutto se sei appassionato di fotografia. I mercati e i villaggi che visiterai sono luoghi reali dove le persone vivono e lavorano, e avrai l’opportunità di incontrare persone incredibili.

Come in ogni altra parte del mondo, anche qui le cose stanno cambiando lentamente, sebbene a un ritmo più lento, quindi ti consiglio di visitare prima che questo modo di vivere scompaia inevitabilmente per sempre.

Se cerchi ulteriori informazioni per organizzare il tuo primo viaggio in India, non perdere questa guida al Triangolo d’Oro (Delhi, Jaipur e Agra), questo itinerario di dieci giorni nell’India settentrionale e questa guida a Varanasi. Qui trovi altre foto che ho scattato in India e in Orissa.

Come sempre, non dimenticare di stipulare un’assicurazione di viaggio e di procurarti un’eSIM prima di partire.

2 commenti su “Da Visakhapatnam a Bhubaneswar: Guida di Viaggio all’Orissa Tribale”

  1. angelo luigi zolin

    veramente interessante il viaggio in Orissa tribale. complimenti. il mio prossimo viaggio sarei intenzionato di farlo in Orissa. Lei come mi può aiutare? grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *